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Questi posti davanti al mare

martedì 29 gennaio 2019





Disegnare un modello è un processo lungo che parte dall'istante in cui un'idea si presenta (non sempre è il momento migliore). A volte l'ispirazione nasce da un'esigenza spicciola (non ho niente da mettere con quella gonna bordeaux, per esempio), altre da un'illuminazione, o da una visione che mi rallegra l'occhio, come un paesaggio o un edificio molto interessante, altre volte è il desiderio di raccontare qualcosa di più complesso, di costruire un progetto più grande.
Questo è il caso del mio ultimo modello. Questi Posti Davanti Al Mare è nato per essere il primo di una serie dedicata alla mia regione ed è fatto con un filato prodotto qui, a Genova, dalle Lanivendole. L'ispirazione di partenza è il Risseu, il mosaico di ciottoli di mare tipico dei sagrati delle chiese e dei giardini e dei viali delle ville liguri. Si tratta di un'arte che ha il suo sviluppo tra il XVII e il XVIII secolo, molto probabilmente influenzata dagli scambi commerciali dei mercanti genovesi con le regioni dell'oriente e dell'asia minore. I risseu possono rappresentare scene di vario tipo, animali esotici, vita quotidiana, figure mitologiche o semplici decori geometrici e simboli religiosi. Uno degli esempi più belli è quello conservato a Palazzo Reale, a Genova. Si tratta della ricostruzione ad opera di Armando Porta (il maggiore esperto contemporaneo di quest'arte) del risseu settecentesco del convento delle monache turchine, distrutto negli anni '60 del secolo scorso.
Il materiale usato per questi mosaici è il ciottolo, di mare per lo più, ma anche di fiume, in serpentinite (grigio o nero) o quarzo o calcite (bianco), più rari sono i risseu policromi che presentano elementi rossastri (diaspro) o verdastri (pietra di promontorio). Nelle foto potete ammirare il grande Risseu di Palazzo Reale.








Non ho pensato di raccontare con la maglia il territorio da cui provengo perché penso che sia migliore di altri, ma perché credo che ogni luogo abbia una storia che merita di essere raccontata. Genova è un posto davanti al mare, che per tanti anni il mare non lo ha visto, almeno fino alla realizzazione del porto antico così come lo vediamo oggi. Per tanti Genovesi il mare ancora oggi è lontano, nascosto da chilometri di strade difficili da percorrere, da tonnellate di cemento, da ponti crollati, da pregiudizi sociali. Il mare per molti è quasi un privilegio o un miraggio, ma, per fortuna, Genova ha anche le colline e basta arrampicarsi un po' e il mare è lì, dietro una curva, improvvisamente, per tutti.

Il filato che ho scelto per questo modello è A Stormy Blend (colore Ombra, per il grigio) e A Chic Blend (il panna) delle Lanivendole, un trio di donne che crea filati straordinari, filando, tingendo e manipolando fibre preziose, con attenzione alla filiera corta, alla sostenibilità, all'ambiente.

L'ispirazione musicale si deve al brano omonimo di Ivano Fossati, perché non si vive di solo De André e perché contiene uno dei versi più evocativi che abbia mai ascoltato, rispetto alla Liguria.
Scopritelo anche voi!

Il modello sarà presentato al corso a puntate che inizierà a Genova sabato 16 febbraio alle 10.30 (per informazioni, contattatemi via email) e, successivamente, sarà pubblicato su ravelry.



Englishman In New York

lunedì 7 gennaio 2019

Il 2018 è stato un anno piuttosto produttivo, in temini di modelli scritti e pubblicati, ma anche di corsi e di traguardi raggiunti insieme alle amiche della scuola di maglia dell'orso. Uno dei lavori che mi hanno dato più soddisfazione è stato il cardigan Englishman In New York. Per questo sono molto felice di iniziare il 2019 con la pubblicazione su Ravelry proprio di questo modello.

In questo momento storico in cui sembra che l'importante sia semplificare, prendere scorciatoie, avere successo senza fare fatica, proporre un capo come questo, lavorato a pezzi e cucito con precisione, con una trama compatta e fitta, da uomo, quindi, per lo più, da realizzare in taglie grandi, poteva sembrare un azzardo e forse lo è stato, ma vedere i risultati delle allieve del corso è stato fantastico e non vedo l'ora di mostrarvi le foto dei loro risultati.




Il modello è disponibile su Ravelry

Englishman In New York è un cardigan che piace agli uomini perché è un classico vero, perché veste bene (non mi è venuto così alla prima, ho fatto due prototipi, disfando a ripetizione, per perfezionare la vestibilità), perché è rifinito con tutti i crismi. Non è molto originale? Vero, ma ha dettagli che lo distinguono e lo rendono interessante da fare e non resterà fermo nell'armadio, ve lo posso garantire (Ale ne ha due e li indossa entrambi volentieri).

Il filato è uno dei miei preferiti,  la Lettlopi della Istex. Si tratta di una lana islandese molto particolare, caldissima, leggera, con un'ottima resa, traspirante e idrorepellente. Non è particolarmente morbida (per usare un eufemismo), anzi, la mia amica Paola le definirebbe "un po' crudele", ma è per un capo da portare sopra una camicia o una t-shirt a maniche lunghe, non certo sulla pelle. Dettaglio da non trascurare: ha una cartella colori notevole, ce n'è davvero per tutti i gusti.

L'ispirazione musicale? Sting, ovviamente, perché la canzone era perfetta per un capo così sobrio e inglese e perché chi, più di Alessandro, potrebbe essere definito un "Legal Alien?"

Brrrrr

lunedì 20 novembre 2017

Avete già conosciuto i tre pupazzi più freddolosi del web? Sono Brrrrando, l'omino di neve, Brrrenda, la renna e Brrrruno l'orso (ovviamente). Se volete incontrarli di persona e magari farne dei replicanti tutti per voi, venite al mio prossimo corso, domenica 3 dicembre, presso l'associazione Fili Trame e Colori (vico S. Cristoforo 9 - zona via Balbi - Genova P.zza Principe) dalle 10.00 alle 18.00.

Oltre ad essere molto simpatici e perfetti per decorare l'albero o fungere da segnaposto per le vostre feste, possono essere una graziosa idea regalo e vi permetteranno di imparare diverse tecniche, come l'avvio pinhole (utilissimo per iniziare i cappelli top down, tra le altre cose), la lavorazione delle piccole circonferenze con il gioco di ferri, l'icord e di entrare nel mondo dei miei famigerati pupazzi con la faccia da delinquente (vi ricordate i Real Martians?) e di provare a creare un soggetto personalizzato secondo la vostra fantasia.

L'iscrizione al corso (che avrà un costo di 45 euro), comprenderà un kit con il modello per tutti e tre i pupazzi e il materiale per realizzarli, dovrete portare con voi solo un gioco di ferri da 3.00 o 3.50 mm (questo solo se avete la mano molto stretta).
I posti sono limitati, se desiderate altre informazioni o volete prenotare la vostra iscrizione, scrivetemi all'indirizzo aknittingbear@gmail.com


S. Francisco

mercoledì 21 giugno 2017

 
 
Sabato 24 giugno, l'orsa si sposterà nella capitale (marziani al seguito) per un workshop organizzato da Berta Filava. 
Sono molto curiosa e felice di visitare finalmente questo negozio, che ha appena compiuto in anno e che, da quanto ho visto online, promette molto bene. Qualche mese fa ho conosciuto Roberta, la titolare, durante uno stitch'n'bitch voluto e organizzato dalle admin del gruppo SferruzziAmo, Antonella, Danila e Rosanna, a Vado, in provincia di Savona e, nel cercare un progetto da presentare nel suo negozio, abbiamo pensato innanzitutto alle temperature torride che in estate si raggiungono a Roma.
Doveva essere un capo fresco, da mettere la sera, perché di giorno ti leveresti anche la pelle. Un coprispalle in cotone era la strada giusta. 
Mi sono fatta ispirare dalle ultime tendenze, che vogliono maniche a campana e un tocco boho chic e mi è partito l'earworm all'istante.

"If yuo're going to San Francisco
Be sure to wear some flowers in your hair..."
S. Francisco (Scott McKenzie)

Il caso vuole che in questi giorni ricorrono i 50 anni della "Summer of Love", l'evento che radunò migliaia di hippie in California a partire dal 16 giugno 1967, all'insegna della pace, dell'amore e della gentilezza e questa canzone ne fu la colonna sonora. La coincidenza era troppo gustosa.

San Francisco è un coprispalle un po' hippie e un po' chic. Starà a voi dargli un'anima, scegliendo i colori, indossandolo con un abito a fiori o su una mise più minimal o addirittura su jeans e top, per un look più sportivo. Per il mio modello ho scelto Flora Paillettes di Sesia, un filato fresco, sottile, ma non troppo ostico da lavorare. La composizione è tutta naturale, se si fa eccezione per le centinaia di minuscole paillettes che lo illuminano, senza far scadere i vostri capi nel pacchiano. Io ho scelto un blu sobrio, molto genovese e adatto al mio stile essenziale, ma lo vedo molto bene in colori floreali, per chi ama osare con scelte cromatiche più estive.

La costruzione del coprispalle è un piccolo puzzle. Le due maniche sono lavorate in tondo, poi si passa alla lavorazione in piano della schiena e del raglan. A questo punto si uniscono le due metà, si riprendono tutte le maglie lungo l'apertura e si lavora la parte inferiore della schiena a ferri accorciati.

I dettagli sono semplici, ma presenti, affinché il lavorare sia divertente, permetta di imparare o consolidare tecniche e il risultato sia sobrio, ma curato.

Vi aspettiamo a Roma, in via Poggio Ameno, 33. Per i dettagli, contattate Berta Filava: 06 5422 5357 oppure info@bertafilava.it

Singing In The Rain

lunedì 20 febbraio 2017

Nelle scorse settimane ho pubblicato il modello Singing In The Rain, un cardigan top down contiguous che avevo presentato in anteprima, lo scorso autunno, da Le Vie Della Lana (Via S. Martino della Battaglia - Chiari BS) di Alessia Vago. Fino ad ogi non ero riuscita a scrivere un post per raccontarvi questo modello, a cui tengo moltissimo, perché il periodo è stato densissimo di impegni, ma oggi voglio rimediare.

Un dettaglio del motivo traforato


Singing In The Rain si chiama così perché è un cardigan per la mezza stagione e nella mezza stagione piove, è risaputo, piove e fa freschetto e un cardigan ci vuole. Se poi il cardigan è stiloso ed è caldo, morbidissimo e leggero come una piuma, grazie a un filato eccezionale, possiamo proprio uscire tranquille, cantando, senza dimenticare l'ombrello, perché presto o tardi pioverà.

Il modello su Ravelry
Il filato è una new entry tra i miei preferiti, si chiama Cashmere 30 e fa parte della collezione Concept di Katia.Oltre ad essere straordinariamente morbido e leggero, è un filato corposo e non molliccio e ha una resa eccezionale (per una taglia S ne bastano 250 gr) ed è resistente, se considerate che ho disfatto lo sprone 6 o 7 volte e non ne ha risentito minimamente. La cartella colori è classica, molto interessante soprattutto sui neutri, ma c'è anche un blu notte che è la fine del mondo (se non avete problemi di vista).

Come sempre sono stata molto felice e fiera di vedere i risultati del lavoro delle mie tester (Barbara, Chiara, Gianna e Ioana) e delle allieve che hanno partecipato al workshop da Le Vie della Lana.

Se volete cimentarvi anche voi, il pattern è in vendita nel mio Ravelry Shop a questo link e, per chi vive nei dintorni di Genova, ad aprile inizierà il corso a puntate per realizzare il cardigan con me e con la banda della scuola di maglia ursina, in collaborazione con Fili Trame e Colori. Il corso prevede 4 lezioni da due ore ciascuna a cadenza quindicinale, per dare il tempo alle allieve di fare i compiti e giungere alla lezione successiva pronte per affrontare un nuovo passaggio e magari imparare o approfondire una nuova tecnica. In questo corso affronteremo tanti argomenti interessanti, di livello medio avanzato: la costruzione top down contiguous (secondo il metodo di Susie Myers), la ripresa delle maglie, il posizionamento e la realizzazione delle asole. Se poi non riuscirete a terminare il cardigan nel corso delle 4 puntate, grazie poi agli incontri mensili gratuiti, i nostri stitch'n'bitch, non rimarrete sole col vostro maglione incompiuto, perché le compagne ed io saremo lì per darvi una mano se sarete in difficoltà. I posti a disposizione per questo corso sono molto limitati (ancora 3 o 4), se siete interessate a partecipare o ad avere informazioni, scrivetemi all'indirizzo: aknittingbear@gmail.com

Singing In The Rain, senza testa, che è anche meglio!





Aprile, questo sconosciuto

giovedì 5 maggio 2016

Mi rendo conto solo adesso che ho lasciato volare via aprile senza neanche un post. Che vergogna, anche se ho il timore di non esservi mancata affatto. Ormai i social, e soprattutto facebook, hanno preso molto spazio ai blog ed è sempre più difficile trovare il tempo per scrivere. Nel mio caso, a limitare la possibilità di essere presente su questa pagina, ma anche sui social in generale, ultimamente è stata la vita reale, per fortuna. L'impegno con la scuola di maglia genovese mi ha assorbita quasi totalmente e il lavoro sui nuovi modelli ha fatto il resto: sparizione ursina!

Ma ora posso aggiornarvi sulle novità, finalmente.

La mia collaborazione con l'Associazione Fili Trame e Colori prosegue ed è sempre più interessante, per noi e per le allieve che si sono già iscritte ai corsi e all'associazione. L'offerta formativa sta per arricchirsi di nuove proposte e ci saranno anche eventi e incontri gratuiti nel prossimo futuro.

A partire dal 21 maggio inizierà un nuovo corso, in tre lezioni, con lo scopo di realizzare Waterfall, un top estivo, in tondo dal bordo al giro manica (con davanti e dietro lavorati separatamente dall'ascella in su), con bordo e motivo sul davanti traforato. Impareremo a tilizzare alcune tecniche molto interessanti, come i bordi icord su maglie riprese e le false cuciture per stabilizzare i fianchi dei capi lavorati in tondo. Il modello è proposto in 5 taglie, dalla XS alla XL, con due diversi tipi di vestibilità (leggermente sagomato e ad "A").  Le lezioni si terranno il sabato mattina, a Genova in vico S. Cristoforo 9, dalle 10.00 alle 12.00 dei giorni 21/05, 04/06 e 18/06. Il filato è a scelta delle allieve (potrete portare un filato che avete già a casa o acquistarne uno dove vorrete, purché abbia caratteristiche adatte al progetto). Il costo del corso sarà di 45 €, più eventuale iscrizione all'associazione per chi non l'avesse già fatta. Per informazioni sulle iscrizioni, scrivete a filitrameecolori[at] gmail.com

Nella foto un particolare della maglietta e alcuni filati utilizzabili per realizzarla

Il 28 maggio, l'associazione ospiterà il corso tecnico di Ivan Lazzaretti, Aia de Mà, per realizzare un bellissimo scialle in pizzo Shetland. Per informazioni, rivolgersi all'indirizzo dell'associazione. Via email (vedi sopra) o su facebook



L'11 giugno,  il 18 giugno alle 17.00 vi aspettiamo per l' Aperitivo in Maglia,  un'occasione conviviale per lavorare insieme a maglia o all'uncinetto, gustare la focaccia col vino bianco, e presentarvi le nostre attività e i progetti dell'associazione per il futuro, otre che per inaugurare lo Stitch'n'Bitch genovese, con un incontro mensile a partire dal mese di settembre. L'incontro è gratuito, vi aspettiamo




Arrivederci, lana

venerdì 25 marzo 2016

Con qualche settimana di anticipo rispetto al cambio degli armadi, arriva, come ogni anno, il momento di dire arrivederci ai nostri amici gomitoli di lana e di dare il benvenuto alle fibre più adatte alla stagione alle porte. Per l'orso non è semplice. Per quasi tutti noi, amanti del lavoro a maglia, la lana, l'alpaca e le fibre invernali sono nettamente in testa alle classifiche di gradimento, mentre i cotoni e le fibre estive in genere sono relegate agli ultimi posti, ma per me la bella stagione è l'inverno (lo sarebbe se si decidesse a fare l'inverno davvero...), quindi per me questo è un momento davvero fastidioso: arriva il caldo e niente più lana, o quasi.

Quest'anno voglio finalmente scrivere un modello che ho elaborato da molto tempo e che ho già indossato con piacere la scorsa estate. Si tratta di un top elegante e femminile, ma non troppo lezioso (in stile orsa, per capirci), con un tocco di lace e finiture pulite ed essenziali. Potrete realizzarlo in tondo (con una falsa cucitura sui fianchi) o in due pezzi da cucire, perché non diventi un budello informe dopo un paio di lavaggi come spesso succede ai capi senza cuciture.



Il mio prototipo è in Mondial Sahara, un filato che ho acquistato lo scorso anno, una composizione di lino, cotone e viscosa, un filo non del tutto uniforme, anche se non si può definire esattamente thick and thin, con punti più opachi e altri più lucidi, che io ho lavorato con ferri da 4,00 mm per ottenere una mano morbida e un buon drappeggio. Credo che ormai non sia più in produzione, ma esiste Sahara più, con la stessa composizione (anche se la percentuale di lino è più alta, rispetto a quelle di cotone e viscosa) e lo stesso rapporto peso metraggio (50gr per 125 m).

Fra qualche giorno il pattern sarà pronto e scatterà la chiamata alle armi per il gruppo di tester. Siete pronte?




Il nostro laboratorio sul Fair Isle

mercoledì 16 marzo 2016

Sabato 12 marzo, a Genova, abbiamo avuto un laboratorio sulla lavorazione Fair Isle, il più divertente che abbia mai fatto. Eravamo in 10 (più due Lanivendole), non sono grandi numeri in generale, ma per un laboratorio tecnico siamo vicini al massimo possibile, secondo me. La sede dell'associazione era piacevolmente affollata ed eravamo circondate dai gomitoli piccoli e coloratissimi di Jamieson's Shetland Spindrift. Ne avete mai avuto uno fra le mani? Per me sono 25 grammi di allegria e di ispirazione, la dovreste provare.

Devo ringraziare, con tutto il cuore ursino che mi ritrovo, le 9 iscritte al corso, Barbara, le due Cristina, Federica, Feli, Grazia, Marina, Sara e Silvia. Oltre ad essere state una magnifica (o dovrei dire maglifica) compagnia, si sono impegnate a fondo, hanno disfatto, rifatto, ottenuto risultati e mi hanno dato una grandissima soddisfazione. Ovviamente ringrazio anche l'Associazione Fili Trame e Colori, nelle persone di Federica e Stefania, amiche e compagne di questa avventura della scuola di maglia genovese.



Il prossimo appuntamento è previsto per il 9 aprile, faremo insieme uno scialle semplice, ma interessante, lavorato da una punta all'altra e con la parte centrale sagomata con i ferri accorciati (che saranno l'argomento tecnico del laboratorio). Protagonisti della giornata saranno i filati: useremo una matassa di merino fingering tinta a mano da Snailyarn e una piccola matassa di fibre cardate e filate dalle Lanivendole in persona, per realizzare un inserto a contrasto, davvero molto piacevole. Prendetevene una vista a questo link, ne vale la pena


Presto vi aggiornerò sul prossimo evento e, se vorrete partecipare, vi aspetterò per una giornata di maglia in compagnia, all'ombra dei vicoli della Superba.

Un nuovo modello e una trasferta ursina

giovedì 25 febbraio 2016

Ormai se ne saranno accorti tutti, anche i miei gatti, che ho l'abitudine di dare ai miei modelli titoli di canzoni. Non so perché, non mi considero un'appassionata di musica, anche se in passato ho suonato, per divertimento, e, fino a un certo punto della mia vita, ne ho ascoltato molta. Spesso mi capita di iniziare a pensare a un modello da disegnare e, alle prime immagini che si formano nella mia testa, può succedere che io associ una canzone. Questa, di solito, mi si fissa nelle orecchie e condiziona, più o meno pesantemente, il risultato del mio lavoro. Altre volte il titolo nasce a lavoro finito, perché un particolare mi fa pensare a un brano.

Nel caso del mio ultimo progetto, il condizionamento è stato immediato e molto forte, non riuscivo a togliermi il motivo dalla testa e vi confesso che anche adesso che il capo è pronto da diverse settimane, quelle note continuano a farmi compagnia. Sarà la forma del collo, il primo dettaglio che ho pensato, sarà la recente scomparsa dell'artista che ha portato al successo la canzone, non so, ma sono molto felice di aver pensato, disegnato e sferruzzato China Girl.

Un fermo immagine dal video (fonte Wikipedia)

Il brano è di Iggy Pop (scritto in collaborazione con David Bowie) ed è incluso nel suo album The Idiot, del 1977, ma è stato portato al grande successo da David Bowie nel 1983 (Let's Dance). C'è anche chi racconta una bella storia d'amicizia legata a questo brano. Si narra infatti che il Duca abbia inciso il brano e lo abbia estratto come singolo dal suo album per risollevare le finanze compromesse dell'amico e collega.

Non posso mostrarvelo nella sua interezza, perché, dove lo presenterò ci tengono a conservare un po' di mistero, ma Lulù e le signore di Unfilodi perdoneranno la mia vanità e la mia impazienza di mostrarvene almeno un pezzettino...


China Girl sarà un capo jolly per la vostra primavera, ma lo amerete anche il prossimo autunno, prima che il gelo ci costringa a infagottarci nelle giacche imbottite. Il filato che useremo sarà un bellissimo bulky (avete capito bene, ferri grossi, una novità assoluta per me), perciò il lavoro scorrerà piuttosto veloce e avrà colori da paura, un toccasana per la nostra ormai impellente ansia di liberarci dal grigiore di questo lungo autunno!

L'appuntamento è per sabato 5 marzo, ci siamo quasi! Presto tornerò ad aggiornarvi con altri dettagli, nel frattempo, affilo gli unghioni e mi preparo a partire per Carate Brianza, con la mia immancabile valigia ursina.

A presto

Creafilando 2015, il programma

martedì 10 novembre 2015

Dicembre si avvicina, e con lui la manifestazione Creafilando 2015, tre giorni di fibre, filatura e maglia (altro che Woodstock!), nella cornice della splendida Lucca. Ecco il programma completo di prezzi.

È importante sottolineare il fascino dei filati a mano, che saranno i veri protagonisti della kermesse. Ogni matassa è veramente unica e vedere come nasce il filo, provare a formarlo con le nostre mani è un'esperienza da provare.

Queste sono le prime matasse create dalle Lanivendole per l'Aperifilo, che vedrà il Magliuomo Paolo Dalle Piane protagonista del primo appuntamento.



Il locale che ci ospiterà è una libreria caffè, il Caffè letterario Lucca Libri, un locale raffinato e accogliente, a un passo dalla stazione ferroviaria.

La città di Lucca è un gioiello, con la sua piazza Anfiteatro (una delle più belle d'Italia) e la sua cinta muraria, un vero e proprio parco che circonda la città, percorribile a piedi o in bicicletta, per rilassarsi e godere di bellissimi scorci e panorami.



Se vi ho convinto e volete maggiori informazioni o prenotare la vostra iscrizione a uno o più incontri, contattate Donna all'indirizzo che trovate nella locandina col programma qui sopra. Vi aspettiamo!


A scuola di maglia con l'orso

venerdì 16 ottobre 2015



Quest'anno le idee e i progetti nuovi non mancano, anzi. Oltre alla tre giorni di Lucca, c'è un altro bel lavoro in preparazione. Anche questo progetto nasce dalla collaborazione con le mitiche Lanivendole, ed è uno dei più impegnativi che abbia mai pensato di affrontare.

Si tratta di una vera e propria scuola di maglia, con corsi base (per le neofite totali), intermedio (per chi già conosce l'abc e desidera proseguire) e seminari di livello avanzato (per chi già padroneggia le tecniche principali e vuole approfondire singoli argomenti, lavorazioni particolari, progetti un po' più complicati). Ogni partecipante ai corsi riceverà delle dispense che illustreranno tutti gli argomenti e le tecniche trattate durante le lezioni, oltre al modello del progetto che realizzeremo insieme.

Grazie all'associazione Fili Trame e Colori, che si occupa di tutto quello che ha a che fare con la cultura delle fibre, dalla filatura alla tintura alla tessitura e oltre, avremo la possibilità di riunirci in una bella sede, confortevole e centrale (nei pressi della stazione Piazza Principe, Vico S. Cristoforo, 9r). 



Grazie allo sponsor tecnico, filati Katia, avremo il materiale per realizzare il corso (le allieve dovranno portare da casa soltanto i ferri e troverano i gomitoli ad aspettarle a scuola!). Qui un grosso grazie va detto ad Alberto Bana, che ha creduto nella nostra idea e ci ha supportate con grande disponibilità.


Cosa faremo? Nel pieghevole, che potete scaricare da qui, troverete tutto il programma, lezione per lezione e i costi di ogni corso. I gruppi saranno piccoli (da 3 a 6 persone), perché tutti possano essere seguiti con attenzione. Orari e giorni verranno stabiliti in accordo con le allieve e gli allievi, cercando una soluzione il più possibile vicina alle esigenze di tutti. I corsi saranno attivati al raggiungimento del numero minimo di iscritti.



Come partecipare? Chi fosse interessato può scrivermi un'email o telefonarmi (sul depliant e alla pagina contatti di questo blog trovate tutte le informazioni di contatto).


Una bella giornata

domenica 20 settembre 2015

La giornata di ieri è stata lunga, piena di gomitoli e matasse, di amiche nuove e ritrovate, di sole, di eriche e di entusiasmo.

Le eriche della Knithouse, il modello, con le foglioline di feltro e le matasse che hanno voluto venire a Genova con me


Finalmente posso mostrarvi il maglione, di cui sono molto fiera, indossato da una modella d'eccezione: Orsetta Tata (ma quanto le sta bene?), col suo sorriso contagioso.



Il pattern sarà disponibile a breve su Unfilodi.com, in kit, mentre a novembre dovrebbe essere pubblicato direttamente su Ravelry. Vi aggiornerò...

Ieri ho finalmente avuto il piacere di avere con me altre due liguri, Alice e Federica, con cui spero di potermi incontrare più spesso, data la vicinanza, ma in generale la compagnia è stata ottima. 

Rita, Rossella, Antonella e Annarita (con l'orso!)

Nella foto alcune delle tiratardi, ma eravamo molte di più!

Grazie a tutte, e grazie a Lulù, Gisella e Mariella per la splendida accoglienza.

Equinozio d'autunno

giovedì 3 settembre 2015



L'orso torna in Knithouse, con grande entusiasmo, sabato 19 settembre. Sono molto felice di aprire con un mio workshop la stagione maglistica di Unfilodi, di ritornare in un luogo incredibile, di riabbracciare tante persone speciali e (spero) di conoscerne di nuove. 

Il modello che presenterò questa volta mi sta molto a cuore perché, un po' come il cardigan Nanuk, rappresenta il mio stile e mi assomiglia. Si tratta di un maglione molto semplice, con un piccolo dettaglio e finiture essenziali, ispirato alla natura, al mare e al verde della vegetazione. Il filato che useremo (ci saranno comunque alternative per chi lo desidera) è la mitica Shilasdair Luxury Dk, un mix di fibre naturali pregiate, tinta a mano in calderone con colori naturali. La resa di questo filato è eccezionale e i colori sono strepitosi, a me piacciono tutti, soprattutto i verdi e i blu, ma anche i gialli...

Così, per darvi un'idea.


L'ho chiamato Equinozio D'Autunno perchè sarà presentato pochi giorni prima dell'inizio della stagione autunnale, che sono felice di celebrare, e perchè è perfetto per il suo clima. E poi le suggestioni autunnali ci sono tutte: il verde, le foglie, i colori dell'erica, così vivi nelle sfumature dei filati che useremo... Per ora non posso mostrarlo (sarà una sorpresa), e questa volta mi costa parecchio perché non vedo l'ora.

Per chi volesse partecipare, i dettagli su costi e iscrizione sono disponibili al box office di Unfilodi. Spero di incontrarvi a Carate!

Alla prossima.

World Wide Knit in Public Day 2015

martedì 9 giugno 2015



La giornata mondiale della maglia in pubblico è nata nel 2005 da un'idea di Danielle Landes. In questi 10 anni si è passati da 25 a centinaia di eventi (nel 2009 sono stati 751!). Lo spirito è semplice: lavorare a maglia è un'attività solitaria, il più delle volte, ma con la giornata della maglia in pubblico si può uscire allo scoperto, incontrare altri appassionati come noi, diffondere la cultura della maglia all'esterno, divertirsi, stare in compagnia e creare nuove amicizie, collaborazioni, interazioni e tutto quello che vi pare. Fino al 2014, la manifestazione si è svolta nell'arco di una settimana (dal secondo al terzo sabato di giugno), quest'anno invece ci sarà un unico giorno a disposizione, il 13 giugno, per lavorare davvero tutti insieme nello stesso momento (fusi orari permettendo).

Dal 2008 ho sempre cercato di festeggiarla, alla maniera ursina, ovvero assicurandomi di sferruzzare per qualche ora in un luogo pubblico (in piazza De Ferrari, sull'autobus, ai seggi, dove capitava), quest'anno però mi è capitata un'occasione eccellente. Le mie amiche Lanivendole, dell'associazione Fili Trame e Colori hanno pensato di organizzare una sferruzzata pubblica coi controfiocchi. Genovesi, simpatizzanti, turisti di passaggio, orsi di mare ecc, potranno riunirsi all'ombra del Bigo, nella cornice del porto antico, gustare un aperitivo al Banano Tsunami, e lavorare a maglia in compagnia a partire dalle 18.00 del 13 giugno. Ci saranno Federica e Stefania (le Lanivendole) e ci sarò anch'io. Per partecipare è consigliabile prenotare, iscrivendosi all'evento che è stato creato su facebook.

Vi aspettiamo con ferri, gomitoli e bicchieri.

Il filato per Nanuk

mercoledì 28 gennaio 2015

Provare nuovi filati è sempre interesante, se non altro perché noi gomitolare compulsive siamo curiose, ma, quando capitano certi incontri, è amore a prima vista!
Oggi vi presento ufficialmente il filato con cui, chi verrà al WorkShop Midnight Sun da Unfilodi, sabato 31 gennaio, potrà realizzare il mio cardigan polare, Nanuk. 

Schoppel Wolle è da sempre famosa per la Zauberball, un filato da calzini, ma non solo, colorato e un po' matto (che mi ha fatto dannare invano durante un viaggio in Germania), ma questa Alpaka Queen è di un altro pianeta. Composta per un 50% da lana vergine e per il restante 50% da Alpaca, grazie a un particolare trattamento, che i produttori definiscono Reggae felting technique (tecnica di infeltrimento Reggae!), ha un aspetto leggermente infeltrito (a vederla sembra quasi una stringa o uno spaghetto alla chitarra), ma al tatto è morbidissima e leggera come una piuma. Fare il campione è stato un piacere, scorre che è una meraviglia. Io ho usato un ferro da 4,5 mm, anche se in etichetta consigliano il 5-6 mm, perché non mi piacciono le texture troppo smollacciose e la mia mano non è delle più strette. Ho ottenuto una maglia rasata compatta ma non troppo, leggera e definita, e sono sicura che renderà altrettanto bene nei punti a trecce.


Anche il colore delle matasse che ho potuto provare è bellissimo, il produttore lo definisce Ocra, ma per me sembra più caramello, insomma, una sfumatura molto interessante e di tendenza. Il resto della gamma si accorda su toni naturali, dal beige al marrone, fino ai grigi. C'è pure il gatto nero sull'etichetta, che mi ricorda di riporre i gomitoli al riparo dal perfido Watson...

Non vedo l'ora di incontrare le coraggiose pioniere che si sono iscritte al mio workshop e di iniziare con loro il mio cardigan da brividi. Per chi volesse partecipare, tutte le informazioni si trovano qui,
mentre i biglietti sono in vendita al Box Office di Unfilodi.

Midnight Sun, il dietro le quinte del mio WorkShop da Unfilodi.

mercoledì 21 gennaio 2015


La data del mio primo WorkShop da Unfilodi si sta avvicinando pericolosamente, ma il pattern è pronto e il prototipo è quasi completato.

Non è facile far tremare un orso, ma l'impegno è di quelli importanti e confesso che sotto questa pelliccia (candida come quella dei miei cugini polari, per l'occasione) un po' di emozione comincia a farsi sentire.

Questa volta vi invito a farmi compagnia e a dare una sbirciata nella tana dell'orso per vedere cosa combino con le mie zampe in lotta con l'orologio che ticchetta implacabile. Perciò, per chi fosse curiosa di sapere cosa andremo a combinare in quel di Carate Brianza, ecco una piccola serie di immagini del progetto in anteprima. Il cardigan non è finito, è privo di gran parte del davanti, il dettaglio più importante (un po' di mistero...), ma potete apprezzare la filosofia che c'è dietro: essenzialità, soprattutto, e vestibilità e cura dei dettagli.





In queste foto il dettaglio degli aumenti per le maniche a raglan (il cardigan è lavorato top down), e l'avvio provvisorio dello scollo

Qui sotto invece, una visione del dietro del cardigan, con le sue diminuzioni e i suoi aumenti per sagomare la vita e i fianchi. Poter provare i capi su un manichino è di grande aiuto!



Il filato? questa meraviglia qui, si descrive da solo, non vi pare?

Alpaka Queen di Schoppel-Wolle
Se a questo punto non vedete l'ora di fare il cardigan con me e con queste voluttuose matasse, le informazioni per iscrivervi sono a questo link
Vi aspetto!

Midnight sun

lunedì 12 gennaio 2015

Ho sempre subito il fascino del grande nord, con le distese di ghiaccio, il freddo micidiale, le notti e i giorni interminabili e i suoi abitanti, duri e capaci di resistere alle sue condizioni estreme, e mi appassionano le storie dei suoi esploratori.

Penso a tutto questo mentre mi preparo, con i ferri in mano, alla mia prossima avventura, il workshop Midnight Sun, che si terrà sabato 31 gennaio presso Unfilodi, a Carate Brianza.
Insieme lavoreremo a un cardigan caldissimo, con un filato speciale, mai usato in Knithouse, che conterrà le suggestioni del grande nord, con la sua luce e, come era ovvio aspettarsi (volevate che non ce li infilassi?), i suoi orsi. 




Il titolo del pattern sarà infatti Nanuk, come l'orsetto del film Il mio amico Nanuk, ma anche come il mitologico signore degli orsi degli Inuit.
Ovviamente non sto nella pelle e spero di incontrare qualcuna di voi, che passate di qua e leggete di tanto in tanto, in Knithouse.
Le informazioni per iscriversi al WorkShop sono a questo link, vi aspetto!

All I want for Christmas is you...

martedì 2 dicembre 2014

Dicembre è il mio mese preferito. C'è il mio compleanno, il Natale, l'inverno, e, anche se da un paio d'anni il freddo si fa desiderare e l'atmosfera è meno frizzante del solito, l'inverno alle porte.

Per festeggiare degnamente l'attesa delle feste e del freddo, il vostro orso preferito, in combutta con Crowdknitting e Coats Cucirini con Rowan Filati, vi fa un piccolo regalo: un nuovo pattern, gratuito per tutto il mese di dicembre!

Sono super facili e super veloci da fare, se sapete lavorare in tondo. Perfette per un regalo dell'ultimo minuto, ma anche da fare per noi stesse, pensando ad abeti innevati, pattini da ghiaccio, al camino acceso che ci aspetta e, se fa troppo caldo? Sono sempre molto chic e alla moda ;-)

Come? Dove?

Eccolo!

All I want for Christmas
Per scaricare il pattern bisogna essere iscritti a Crowdknitting, il portale italiano della maglia.
Se avete difficoltà con registrazione o altro, leggete questo tutorial di Natascia.

 
E buoni preparativi per le feste a tutt*!

Impressioni di settembre

lunedì 1 settembre 2014

Quando arriva l'autunno di solito mi sento più felice. Le giornate si accorciano, il sole è meno caldo e comincio a pensare a quanto sia piacevole avvolgermi in un capo di lana, proteggermi dall'aria, che diventa sempre più frizzante, con uno scialle o un maglione fatto da me.

Ho preannunciato (anche se spero di non averlo fatto in modo non troppo invadente e pedante) questo pattern da un po' di tempo, e, finalmente, ve lo presento. La t-shirt è lavorata prima in tondo, a partire dal bordo inferiore e poi in piano (dove il davanti e il dietro si separano e si aprono le maniche), il davanti è decorato da un motivo a foglie e trecce traforate e non sono previste cuciture (le spalle sono chiuse col metodo dei 3 ferri).

Impressioni di settembre su Ravelry

 L'ho chiamato Impressioni di settembre, come la canzone della PFM (se non la conoscete, correte a informarvi, è molto bella e merita un giro su youtube e magari che acquistiate il CD, perché è un pezzo importante della nostra cultura musicale, in una delle sue espressioni più interessanti, il progressive rock), perché mentre realizzavo i prototipi, mi vedevo a passeggiare in una mattina quasi autunnale, con la rugiada e la nebbia, in un mare d'erba. Anche nelle foto ho cercato di riprodurre quelle sensazioni, ma il clima perverso di quest'estate mi ha regalato una giornata torrida proprio nell'unico momento in cui avevo tempo per farle (non vi dico che gioia posare in maniche lunghe e con una maglia d'alpaca e 30° di temperatura). L'erba però c'è!


Per la t-shirt verde ho usato il colore n. 136 Emerald

 Il modello è gratuito, solo per il mese di settembre, mi raccomando, poi non dite che non ve lo avevo detto. Per scaricarlo è sufficiente andare alla pagina dei pattern di Crowdknitting (bisogna registrarsi, ma è gratis e non arriva spam di nessun tipo, parola di orso!), pochi minuti e il pattern sarà vostro per sempre, ma solo se lo fate entro il 30 settembre!



Dettaglio del motivo centrale
Prima di salutarvi (so che state scalpitando per andare a fare il download), vi scrivo due parole sul filato. Si tratta di Alpaca Colour di Rowan (distribuito in Italia da Coats Cucirini), una baby alpaca al 100% molto morbida e leggera, ma caldissima, con una cartella colori orientata principalmente sui toni brillanti che ricordano le pietre preziose (questa suggestione è suggerita anche dai nomi delle sfumature), ma che presenta anche un paio di toni neutri molto interessanti. I capi realizzati con questo filato saranno un po' delicati, come è naturale che sia, vista la composizione, ma sarà sufficiente lavarli con cura (a mano e a 30°), lasciarli asciugare in modo appropriato (in piano e lontano da fonti di calore) e riporli come si deve per goderne a lungo la qualità. Una delle caratteristiche positive che più mi hanno impressionato di questo prodotto è il drappeggio, davvero notevole.

Un grazie come sempre a Crowdknitting, perché lavorare con loro è un privilegio e un piacere, a coats Cucirini e Rowan (che hanno creduto in questo progetto), a Giusi e Natascia del Collettivo maglia 198, Ilaria, Manuela e Sonia, ad Anna Maria e Laura che mi hanno aiutato tantissimo con il test e l'editing del pattern, a Giulia Brazzale (autrice della traduzione in inglese) e ad Alessandro Vietti che ha scattato tutte le foto.

Per la versione viola ho usato la sfumatura n. 139 Garnet


Il tempo fugge

sabato 28 giugno 2014

Siamo ormai alla fine del mese di giugno. Se  ancora non lo avete fatto, potete scaricare il pattern per realizzare la mia borsa Summer of 69, realizzata con il filato Creative linen di Rowan (distribuito in Italia da Coats Cucirini), dal sito di Crowdknitting, gratuitamente.


L'offeta scade il 30 giugno, poi il pattern svanirà nel nulla. Stessa sorte per il top all'uncinetto di Airali Handmade (lo trovate allo stesso link), perciò correte e scaricate, o potreste pentirvene...