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La Gatta

lunedì 6 maggio 2019

Nei giorni scorsi ho pubblicato sui social diverse foto del mio nuovo modello, La Gatta. Forse lo avete visto e, forse, avete anche visto le foto della trasferta delle Orse genovesi (e non) da Unfiodi. Questo modello è davvero particolare per me, perché ha concentrato in sé tanti significati e so che mi riporterà alla mente tanti ricordi piacevoli in futuro. C'è la collaborazione con Luisa (che mi ha proposto di disegnare un modello dedicato alla sua gatta Grigina e che ha scelto con me i colori), l'amicizia con lei, l'allegria e l'unità del mio gruppo di maglia, che ormai abbiamo ribattezzato (grazie all'hashtag di Alice Casella) #orseontheroad, c'è il piacere di incontrare persone care, che vivono lontano, anche solo una volta all'anno, c'è l'amore per gli animali, c'è la passione per i lavori fatti bene (anche se costa fatica).



Sabato, da Unfilodi, credo di essere stata amorevolmente odiata, per quel simpatico avvio a cordoncino. Alcune, dal senso pratico spiccato, hanno deciso di fare di testa loro (cosa che approvo sempre con entusiasmo) e di partire direttamente con le coste bicolori, per poi eseguire una chiusura a icord sulle maglie riprese, alcune hanno stretto i denti, hanno disfatto, rifatto e sono andate avanti, nonostante la difficoltà di affrontare una tecnica nuova, con un filato sottile e ferri di piccolo calibro (3,00 mm, ma solo per l'icord). Sono riuscita comunque a tornare a casa senza schiantarmi da qualche parte (notevole, anche perché ero io a guidare), quindi gli accidenti che mi hanno mandato non erano troppo convinti o cattivi.

Un particolare così, che mette in difficoltà dalle prime righe di un modello, può essere gratuito? Poteva essere evitato? No e sì, ma c'è un ma grosso come una casa.

Non è affatto gratuito perché l'icord serve a far sì che le coste bicolori non si arrotolino, perché questo tipo di coste, per via dei fili pasati sul retro, non possiede la caratteristica delle coste normali, si sbilancia e tende ad arrotolarsi e il cordoncino è necessaio per rendere la finitura efficace e bella da vedersi.



Sì, poteva essere evitato, facendo un normale bordo a coste, con o senza avvio tubolare. Avrebbe funzionato lo stesso, ma si sarebbe perso un dettaglio sottile, misurato, ma, per me molto caratterizzante. La vedet la linea lungo il fianco nella foto? Si tratta di una falsa cucitura, si può fare il maglione senza, evitando di lavorare 15 o 20 minuti di più? Sì, ma il maglione non verrà altrettanto bene, farete più fatica a riporlo (perché non avrà una linea lungo la quale piegarsi con ordine) e non sarà altrettanto robusto, perché questa linea lo aiuta anche a non deformarsi con l'uso e coi lavaggi.

Ok, fine del predicozzo, per ora! Vi lascio con qualche foto del maglione con le gatte ricamate e della nostra esperienza. Alla prossima.

Il modello, per ora, è disponibile solo da Unfilodi, con il kit di filati per realizzarlo.



Ebbene sì, avevamo le magliette OrseOnTheRoad!







Questi posti davanti al mare

martedì 29 gennaio 2019





Disegnare un modello è un processo lungo che parte dall'istante in cui un'idea si presenta (non sempre è il momento migliore). A volte l'ispirazione nasce da un'esigenza spicciola (non ho niente da mettere con quella gonna bordeaux, per esempio), altre da un'illuminazione, o da una visione che mi rallegra l'occhio, come un paesaggio o un edificio molto interessante, altre volte è il desiderio di raccontare qualcosa di più complesso, di costruire un progetto più grande.
Questo è il caso del mio ultimo modello. Questi Posti Davanti Al Mare è nato per essere il primo di una serie dedicata alla mia regione ed è fatto con un filato prodotto qui, a Genova, dalle Lanivendole. L'ispirazione di partenza è il Risseu, il mosaico di ciottoli di mare tipico dei sagrati delle chiese e dei giardini e dei viali delle ville liguri. Si tratta di un'arte che ha il suo sviluppo tra il XVII e il XVIII secolo, molto probabilmente influenzata dagli scambi commerciali dei mercanti genovesi con le regioni dell'oriente e dell'asia minore. I risseu possono rappresentare scene di vario tipo, animali esotici, vita quotidiana, figure mitologiche o semplici decori geometrici e simboli religiosi. Uno degli esempi più belli è quello conservato a Palazzo Reale, a Genova. Si tratta della ricostruzione ad opera di Armando Porta (il maggiore esperto contemporaneo di quest'arte) del risseu settecentesco del convento delle monache turchine, distrutto negli anni '60 del secolo scorso.
Il materiale usato per questi mosaici è il ciottolo, di mare per lo più, ma anche di fiume, in serpentinite (grigio o nero) o quarzo o calcite (bianco), più rari sono i risseu policromi che presentano elementi rossastri (diaspro) o verdastri (pietra di promontorio). Nelle foto potete ammirare il grande Risseu di Palazzo Reale.








Non ho pensato di raccontare con la maglia il territorio da cui provengo perché penso che sia migliore di altri, ma perché credo che ogni luogo abbia una storia che merita di essere raccontata. Genova è un posto davanti al mare, che per tanti anni il mare non lo ha visto, almeno fino alla realizzazione del porto antico così come lo vediamo oggi. Per tanti Genovesi il mare ancora oggi è lontano, nascosto da chilometri di strade difficili da percorrere, da tonnellate di cemento, da ponti crollati, da pregiudizi sociali. Il mare per molti è quasi un privilegio o un miraggio, ma, per fortuna, Genova ha anche le colline e basta arrampicarsi un po' e il mare è lì, dietro una curva, improvvisamente, per tutti.

Il filato che ho scelto per questo modello è A Stormy Blend (colore Ombra, per il grigio) e A Chic Blend (il panna) delle Lanivendole, un trio di donne che crea filati straordinari, filando, tingendo e manipolando fibre preziose, con attenzione alla filiera corta, alla sostenibilità, all'ambiente.

L'ispirazione musicale si deve al brano omonimo di Ivano Fossati, perché non si vive di solo De André e perché contiene uno dei versi più evocativi che abbia mai ascoltato, rispetto alla Liguria.
Scopritelo anche voi!

Il modello sarà presentato al corso a puntate che inizierà a Genova sabato 16 febbraio alle 10.30 (per informazioni, contattatemi via email) e, successivamente, sarà pubblicato su ravelry.



Sempre più difficile

mercoledì 2 gennaio 2019


Negli ultimi tempi mi è diventato difficile trovare il tempo di scrivere qualcosa qui. Il lavoro a maglia, sia per quanto riguarda la realizzazione dei capi, sia, soprattuto, sul fronte corsi e attività legate alla scuola di maglia dell'orso è aumentato e faccio fatica a ritagliarmi spazi per altre attività, ma sono troppo affezionata a questo luogo virtuale per abbandonarlo del tutto.

In questi giorni di festa, riesco, per fortuna, a ritagliarmi un po' di tempo per aggiornare il blog con le ultime novità: le foto degli ultimi modelli, fatte al mare, con la nuova reflex (grazie Ale!), le date dei prossimi stitch'n'bitch ursini, l'editing del prossimo modello che uscirà nei prossimi giorni.

Date un'occhiata alle foto e agli aggiornamenti delle varie pagine del blog e, spero, a presto!

Un controluce per Il Cielo D'Irlanda

Il modello è disponibile sulla mia pagina Ravelry, a questo link: https://www.ravelry.com/patterns/library/il-cielo-dirlanda

Nei prossimi giorni uscirà anche il mio nuovo cardigan destinato agli uomini. Si chiamerà Englishman In New York ed è stato realizzato con successo anche dalle mie allieve della scuola Ursina (nei prossimi giorni vi mostrerò anche i loro eccellenti risultati!).

Pupazzetti da Brrrrividi, per Natale

martedì 6 novembre 2018

Lo so, non scrivevo da una vita. Chi mi conosce sa che, in questo periodo la mia vita è frenetica e trovare il tempo per aggiornare il blog è diventato davvero difficile. C'è il lavoro a scuola, ci sono i nuovi modelli da preparare, il nuovo romanzo di mio marito Alessandro da promuovere in giro per l'Italia, i miei corsi. Insomma, tornare qui non è stato facile, ma desideravo farlo e, entro certi limiti, volere è potere!

Oggi poi è un'occasione speciale, perché ho appena pubblicato un modello che mi piace troppo: finalmente torno a proporre dei pupazzi!

Questi tre sciagurati hanno fatto la loro prima comparsa durante un divertentissimo e un po' folle workshop natalizio, lo scorso anno, alla scuola di maglia ursina di Fili Trame e Colori (a Genova) e ora è il momento di presentarli al grande pubblico di internet.
Li trovate su Ravelry, a questo link: Knitmare Before Christmas



Sono perfetti per decorare l'albero di Natale (io, per esempio, ho la mania di realizzare una nuova decorazione ogni anno) o da regalare agli amici, o da usare come segnaposto la sera della vigilia, sono divertenti e veloci da realizzare e vi permetteranno di esercitare la vostra creatività, realizzando accessori personalizzati con piccolissimi avanzi di lana (lo so che avete quei gomitolini minuscoli imboscati da qualche parte...).

Ora vi saluto, alla prossima!

Mettiamoci una pezza

giovedì 26 ottobre 2017

Spesso mi rendo conto di essere quasi patologica, ma non posso farci niente, tendo ad affezionarmi alle mie cose, soprattutto ai miei maglioni. Anche il mio orso marziano è come me, forse peggio, per questo ho una certa pratica nell'attaccare toppe ai suoi pullover da ufficio, che tende a rovinare facilmente, per via dell'attrito con la scrivania.

L'ultimo paziente è stato un maglione che piaceva molto a tutti e due, lo possiede da moltissimo tempo (più di 15 anni) e quando la manica si è ridotta così...







Ho dovuto prendere una decisione: o la pattumiera o la toppa! Il pullover è azzurro melange, ma ha un colletto doppio, con l'interno grigio perla, così ho scelto, con l'aiuto di Rita, della Fonte della Lana (via Galata, Genova) un filato perfetto per il mio lavoro: Origin di Sesia


A questo punto non mi restava che realizzare le toppe, cercando di dargli una forma ovale. Per questa volta, vista la sobrietà dei gusti del marziano, ho deciso di fare un lavoro super semplice, tutto a maglia rasata con un piccolo bordo a legaccio, ma, in futoro, conto di sbizzarrirmi con fantasie Fair Isle, punti a rilievo ecc.

Ecco le istruzioni per farle:

NB: 1aum = un aumento (io ho avviato ogni volta una maglia a nuovo, col pollice, ma potete scegliere il tipo di aumento che preferite)
ppdir = passa 2 m una alla volta dal ferro sin al dx, lavorale insieme a diritto (1 diminuzione)
2insdir = lavora 2 m insieme a diritto (1 diminuzione)

Con un paio di ferri da 3,50 mm (o un ferro circolare)
Avv. 5 m lasciando una coda di 50 cm (servirà per cucire la toppa)
F1: 1dir, 1aum, 3dir, 1aum, 1dir (7 maglie)
F2: 1dir, 1aum, 5dir, 1aum, 1dir (9 maglie)
F3: 1dir, 1aum, 7dir, 1aum, 1dir (11 maglie)
F4: 2dir, 9rov, 2dir
F5: 2dir, 1aum, a dir fino a 2 m dalla fine, 1aum, 2dir (13 maglie)
F6: 2dir, a rov fino a 2 m dalla fine, 2dir

Ripetere i F 5 e 6 per altre 6 volte (in totale avrete 25 maglie)

F19: a dir
F20: 2dir, 21rov, 2dir

Ripetere i F 19 e 20 fino al F 40

F41: 2dir, ppdir, a dir fino a 4 m dalla fine, 2 insdir, 2dir (23 maglie)
F42: 2dir, a rov fino a 2 m dalla fine, 2dir

Ripetere i F 41 e 42 per altre 8 volte (tot. 11 maglie)

F55: come il F41 (9 maglie)
F56: 1dir, 2insdir, 3dir, ppdir, 1dir (7 maglie)
F57: 1dir, ppdir, 1dir, 2insdir, 1dir (5 maglie)
F58: intrecciare (chiudere) tutte le maglie.

Laciare le code dove si trovano e fare un'altra tppa identica. Lavare e far asciugare in forma, con degli spilli, su una superficie piana.

Ed ecco il risultato


Per attaccarle al maglione, prendete bene le misure, perché devono essere cucite in modo simmetrico. Fissatele alle maniche con degli spilli e poi cucitele in posizione, con la coda del filato a punto indietro, lungo il margine a legaccio del bordo, senza prendere le creste del legaccio (così la cucitura risulterà invisibile). Infine cucite anche lungo l'asse centrale della toppa, per fissarla al maglione in modo che non si muova troppo), sempre a punto indietro, come vedete nella foto. Anche in questo caso la cucitura sarà invisibile.




Nell'ultima foto potete osservare come il filato delle toppe si abbini all'interno del collo del maglione (grazie Rita!).

Alcune considerazioni finali: 
1) questo lavoro a qualcuno potrà sembrare una perdita di tempo, ma, se considerate la quantità di rifiuti tessili che produciamo, tutto sommato le due ore o tre ore che servono a realizzare queste toppe, salvando un capo dalla discarica, non son poi tutto questo spreco. 
2) le toppe possono essere anche un rimedio creativo, se, diversamente da come ho fatto io, ne realizzerete di colorate o con motivi a rilievo.  Potrebbe essere un progetto simpatico per imparare una nuova tecnica e darete un tocco personale a un maglione molto semplice.
3) le toppe sono un buon motivo per non cestinare i gomitoli non interi che vi avanzano finito un maglione.

Alla prossima!

Here Comes The Sun, forse

mercoledì 26 aprile 2017

Here comes the sun è uno dei miei brani preferiti. Nell'ambito della discografia dei Beatles contende il primato a Black Bird. Se conoscete i testi delle due canzoni capirete il perché; si parla di un inverno solitario che finisce, di imparare a volare, anche con le ali spezzate, sono parole che aiutano a ritrovare l'ottimismo e che mi hanno fatto sentire di averlo ritrovato, dopo un periodo molto difficile (chi mi conosce sa di cosa sto parlando, agli altri risparmio la noia delle mie passate sciagure).








I giorni di fine marzo sono stati bellissimi, sembrava già arrivata la primavera (adesso non si direbbe) e mi è venuto spontaneo disegnare un top in tono con questo stato d'animo, col sole dentro e fuori.

Here Comes The Sun ci parla di belle giornate e di libertà, e si presta ad essere indossato con facilità da tutte. Ha uno scollo a V non troppo profondo e un dettaglio molto femminile: la sciarpina da portare allacciata o sciolta, per dare al capo la vostra impronta personale. Il filato che ho scelto è Cotton Cashmere di concept by Katia. Lo avevo già utilizzato per il mio cardigan Pink Panther Theme e l'ho scelto di nuovo perché è bellissimo e resistente, oltre che piacevole da lavorare (il che, quando sferruzzi, 6 o più ore al giorno tutti i giorni non è trascurabile).

Il modello, creato in esclusiva per Le Magie di My Emy (Via Roma, 13 - S. Stefano Al Mare IM), è stato presentato durante il ws del 23/4 a S. Stefano al Mare, un bel borgo della Riviera dei Fiori . Nei 12 mesi successivi, chi non ha potuto partecipare al ws, potrà acquistare il modello, insieme al kit per realizzarlo, in diverse varianti di filati estivi, da My Emy. Per acquistare il kit, contattate Emy tramite il sito o la sua pagina Facebook




Il corso del 23 aprile è stato molto divertente e affollato, c'erano anche i Real Martians (i miei Marziani terribili), che hanno colto l'occasione per abbuffarsi, fiondandosi sul favoloso buffet allestito da Emy e Antonella. Come sempre sono stata molto bene e ho avuto la possibilità di conoscere nuove amiche e di rivederne altre che conoscevo già, oltre a quella di palpeggiare tanti filati e ipotizzare nuove combinazioni per i prossimi modelli...

Don't Give Up

giovedì 12 gennaio 2017

In un periodo da buoni propositi, come quello di inizio anno, questo titolo calza a pennello: Don't Give Up è una bella canzone (Peter Gabriel e Kate Bush 1986 ), un'esortazione (non arrenderti) che mi rappresenta in pieno, soprattutto perché ho la testa dura e poi perché, ogni tanto, ho bisogno di ricordarmene.

Don't Give Up è anche il titolo del mio ultimo modello, non lo è a caso, perché con questo maglioncino è stata una lotta stile Highlander, dal principio (l'ultima stesura delle istruzioni porta il n. 7!), ma alla fine, Orsa - Pullover 2-0: il modello è pronto e sarà presentato con un Workshop esclusivo presso Unfilodi Knithouse, a Carate Brianza, sabato 21 gennaio.




Il maglioncino ha una linea leggermente svasata, un motivo centrale di foglie stilizzate ed è lavorato in un solo pezzo dall'alto verso il basso con il metodo top down contiguous ideato da Susie Myers. Per il workshop verranno creati degli appositi kit personalizzati, da scegliere prima dell'evento, con un filato semisolido, con delle delicate sfumature di colore, merino 100%, adatto da portare anche in primavera. Il modello non sarà pubblicato su Ravelry nei prossimi mesi, perciò il 21 gennaio sarà un'occasione unica per realizzare insieme questo pullover. Spero che vi piaccia quanto piace a me e di vedervi sabto 21 gennaio a Carate, in Knithouse! I biglietti per la partecipazione al workshop sono in vendita nel box office di Unfilodi.

Singing In The Rain, nuovo modello, workshop e recensione filato

lunedì 10 ottobre 2016







Sabato 29 ottobre presenterò il mio nuovo modello, Singing In The Rain, a Chiari (BS), presso Le Vie della Lana, con un workshop che ci porterà ad esplorare i sentieri del metodo top down contiguous, che permette di realizzare maglie con le maniche a giro partendo dall'alto.


Perché Singing In The Rain? È grigio, ha dei buchini che ricordano gocce di pioggia, l'autunno è iniziato e porterà qualche pioggia. Che ci piaccia o no, è meglio affrontarlo con allegria, con una canzone in testa.

Il filato che ho usato è stato una vera sorpresa. Si tratta di Cashmere 30, di Katia Filati. Per realizzare il prototipo che vedete nelle foto, una taglia S dalla vestibilità attillata, ho utilizzato solo 225 gr di filato (9 gomitoli), perciò direi che la resa è ottima (ogni gomitolo pesa 25 gr e misura 94 mt.). Si tratta di un mix di fibre naturali (30% cashmere, 70% merino), è morbidissimo, ma resistente, molto resistente. Per darvi un'idea, ho dovuto disfare per ben 5 volte la prima parte dello sprone, perché non ne ero soddisfata e non si è rovinato per niente, è rimasto tale e quale. Si lavora coi ferri da 4 mm e dà un risultato compatto ma leggerissimo e caldo, può dare vita a capi eleganti, ma molto portabili, di quelli che non ci toglieremmo più e che vorremmo indossare tutti i giorni, comodi e belli... ok, me ne sono innamorata, lo ammetto. il problema è che adesso ne vorei subito fare un altro, mi sa che non resisterò, me ne seve assolutamente uno blu, o cammello... aiuto! Un grazie sentito ad Alberto Bana e Katia fIlati, che mi hanno permesso di provarlo e di realizzare questo nuovo modello.


Se volete partecipare al corso a Chiari, informatevi scrivendo a info@viedellalana.it o telefonando al n.  333/7532040. Il costo di partecipazione  è  di € 30

Il filato per la realizzazione del progetto dovra' essere acquistato in negozio e solo in occasione del workshop verra' applicato uno sconto del 20%.

Numero massimo di partecipanti: 12



Naturalmente Alessia, titolare el negozio, io e i Real Martians vi aspettiamo.

Eventi ursini

mercoledì 5 ottobre 2016

Settembre è volato senza neanche un post, imperdonabile. Il lavoro mi ha travolta come non mai, ma finalmente, posso presentarvi il frutto di tutto questo impegno.



Domenica 9 ottobre terrò un workshop a S. Stefano al Mare (via Roma, 13), nel negozio Le Magie Di My Emy . Il modello che presenterò sarà Pink Panther Theme, un cardigan top down raglan, dalla linea diritta, reso interessante dai dettagli traforati e dalle tecniche impiegate (che dimostrerò nel corso del laboratorio): falsa cucitura, bordi icord, ripresa delle maglie e unione del bordo dello scollo al corpo attraverso le maglie riprese.  Il filato che useremo per questo progetto è Cotton Cashmere di Katia, un filato che mi è piaciuto moltissimo perché è versatile, adatto a diverse stagioni, mordibo, facile e piacevole da lavorare, rende tantissimo e dà un'ottima definizione ai punti traforati e intrecciati. La percentuale di cashmere, pur piccola, lo rende  molto piacevole da indossare e davvero non soembra di lavorare un cotone. Se devo proprio trovargli un neo, la cartella colori è dominata dai toni neutri e pastello e non può accontentare chi ama le sfumature più accese e vibranti o i colori scuri, ma per un capo classico ed elegante come quello che andremo a realizzare e come quelli a cui questo filato è destinato è perfetta.


Il corso durerà dalla 10.00 alle 17.00, con una pausa per il pranzo (offerta da My Emy in persona). Il costo del workshop è di 20 € più il materiale.
Per tutte le informazioni sulle iscrizioni, potete contattare direttamente Emy al n. 0184 480 248, oppure visitate la pagina FB del negozio e lasciate un messaggio.


Anche questa volta ho scelto un titolo musicale, il Tema della Pantera Rosa, di Henry Mancini. Il riferimento è più che ovvio. Quando ho deciso che avrei lavorato un capo rosa, in omaggio al pantone 2016, Rose Quartz, mi sono immaginata come l'inafferrabile felino dei cartoni animati e, con la mitica colonna sonora in testa ho iniziato a lavorare.

Non mi resta che darvi appuntamento a Sansteva, la deliziosa città di S. Stefano al Mare o, per chi è troppo lontana, su ravlery, quando pubblicherò il modello.

L'orso e il rosa

martedì 12 luglio 2016

Il rosa non è un colore da orsi, è logico. A noi plantigradi piacciono colori più sobri: i blu del cielo e dell'acqua, i sabbia, i beige, al limite il verde delle foreste, il viola dei frutti di bosco. Con il rosa abbiamo un rapporto conflittuale, anche e soprattutto per quella mania di appiccicarlo alle femmine, per relegarle nel loro ruolo stereotipato, ma devo ammettere che è un colore che, di tanto in tanto, fa la sua comparsa nel mio guardaroba e perfino sui miei ferri.

A inizio anno scoprii con disappunto che il pantone del 2016 sarebbe stato poi un rosa chiaro, il rose quartz 13-1520.



Abbinato, perché non c'è limite al peggio, ad un azzurrino pigiamoso, l'azzurro serenity. Ma agli orsi piacciono le sfide e decisi che mi sarei imposta di realizzare un modello ispirato a questa scelta. Confesso che, al momento di scegliere il filato stavo troppo per indirizzarmi sul grigio, ma ho resistito alla tentazione.


Il modello sarà un cardigan per la mezza stagione e per le serate estive, avrà un titolo musicale, come al solito (o quasi) e sarà realizzato con un filato che sto provando a utilizare per la prima volta e con grande soddisfazione: COTTON CASHMERE di Katia. La cartella colori è incentrata sui naturali e sui pastelli (se desiderate pantonizzarvi anche voi, avrete la scelta fra le due tonalità, perché c'è anche un azzurro simil serenity) e la composizione è molto interessante, con un 90% di cotone (molto morbido e non lucido, come piace a me) e un 10% di cashmere. Sono molto curiosa di indossarlo per apprezzarne le caratteristiche. Per ora posso dirvi solo che è molto piacevo le da lavorare, anche se non è molto ritorto non tende a dividersi e dà una buona definizione sia col lace che con gli intrecci.



Real Martians

mercoledì 18 maggio 2016

Quando ho ripreso a lavorare a maglia con una certa intensità, i primi progetti che mi avevano fatto tornare la voglia di ferri erano stati i pupazzi. L'idea di lavorare in tre dimensioni, di realizzare un personaggio con un carattere, un'espressione, mi ispirava e mi faceva tornare accanita maglista. Orsi, per cominciare, e poi serpenti, conigli, maiali, elefanti e infine marziani.



Il primo marziano è stato lui: Life on Mars? Il piccolo alieno, realizzato in tanti colori (soprattutto dalla mia amica Laura Barret Wallace) con pochissimi metri di lana, con gli avanzi, come porta fortuna, scaccia guai, amico degli orsi e degli scrittori (soprattutto di Alessandro Vietti e del nostro amico Nicola Pezzoli, rispettivamente Il Grande Marziano e Zio Scriba). Il pattern è gratuito e si trova su ravelry al link di qualche riga sopra.

Life On Mars
Un marziano così piccolo però non poteva bastare, Alessandro è fanatico di Marte, prossimamente vi parlerò anche di questo, per ora vorrei limitarmi a presentarvi la mia ultima fatica pupazzesca: i Real Martians, una coppia di alieni bizzarri, ognuno col suo carattere, perché a noi orsi le generalizzazioni non piacciono. Oggi iniziano le loro avventure (potete seguirle su facebook, se siete in contatto con me o con la mia pagina) e, prossimamente, uscirà anche il modello, così potranno fare compagnia a chiunque li vorrà accogliere, ma attenzione... quello rosso ha un temperamento tutt'altro che gioviale, ed è un po' sboccato.




Arrivederci, lana

venerdì 25 marzo 2016

Con qualche settimana di anticipo rispetto al cambio degli armadi, arriva, come ogni anno, il momento di dire arrivederci ai nostri amici gomitoli di lana e di dare il benvenuto alle fibre più adatte alla stagione alle porte. Per l'orso non è semplice. Per quasi tutti noi, amanti del lavoro a maglia, la lana, l'alpaca e le fibre invernali sono nettamente in testa alle classifiche di gradimento, mentre i cotoni e le fibre estive in genere sono relegate agli ultimi posti, ma per me la bella stagione è l'inverno (lo sarebbe se si decidesse a fare l'inverno davvero...), quindi per me questo è un momento davvero fastidioso: arriva il caldo e niente più lana, o quasi.

Quest'anno voglio finalmente scrivere un modello che ho elaborato da molto tempo e che ho già indossato con piacere la scorsa estate. Si tratta di un top elegante e femminile, ma non troppo lezioso (in stile orsa, per capirci), con un tocco di lace e finiture pulite ed essenziali. Potrete realizzarlo in tondo (con una falsa cucitura sui fianchi) o in due pezzi da cucire, perché non diventi un budello informe dopo un paio di lavaggi come spesso succede ai capi senza cuciture.



Il mio prototipo è in Mondial Sahara, un filato che ho acquistato lo scorso anno, una composizione di lino, cotone e viscosa, un filo non del tutto uniforme, anche se non si può definire esattamente thick and thin, con punti più opachi e altri più lucidi, che io ho lavorato con ferri da 4,00 mm per ottenere una mano morbida e un buon drappeggio. Credo che ormai non sia più in produzione, ma esiste Sahara più, con la stessa composizione (anche se la percentuale di lino è più alta, rispetto a quelle di cotone e viscosa) e lo stesso rapporto peso metraggio (50gr per 125 m).

Fra qualche giorno il pattern sarà pronto e scatterà la chiamata alle armi per il gruppo di tester. Siete pronte?




Lana e colori, la maglia Fair Isle

lunedì 15 febbraio 2016

Sabato 12 marzo, dalle 10.00 alle 18.00 (con pausa per il pranzo), presso l'associazione Fili Trame e Colori, a Genova, ci sarà un nuovo workshop ursino. Il laboratorio sarà un breve viaggio sulla piccola Fair Isle, un'isola dell'arcipelago delle Shetland, fra la Scozia e la Norvegia. Dopo una breve introduzione alla storia dello stile omonimo, sui colori e sui suoi disegni tipici, affronteremo l'argomento tecnico, la lavorazione stranded a più colori, e  avvieremo un piccolo progetto, uno scaldacollo caldissimo e divertente, con un motivo a cuori. I filati per il workshop saranno forniti in kit di diversi colori della tipica lana Shetland (Jamieson's Spindrift), adatta a queste lavorazioni, i ferri necessari (che ogni partecipante dovrà portare) sono i circolari da 3,00 mm (o 3,50 a seconda della vostra mano), con cavo da 40 cm (l'ideale), o da 80 (se preferite usare la tecnica del magic loop e la padroneggiate), oppure un gioco di ferri.

Per affrontare il corso occorre saper lavorare in tondo senza problemi, per concentrarsi a pieno sull'apprendimento della lavorazione a più colori, che richiederà tutta l'attenzione possibile.

Il filato che useremo è questa splendida lana Shetland, che non punge, fidatevi dell'orso (una volta lavata è morbida e piacevole), in una varietà di colori selezionati da noi, per darvi la possibilità di sbizzarrirvi e di far gioire gli occhi.

Il costo del laboratorio è di 45 euro e comprende il kit di filati che useremo (3 gomitoli del filato ritratto qui sotto). Per partecipare occorre prenotare la propria iscrizione contattando me (aknittingbear@gmail.com) o le Lanivendole (filitrameecolori@gmail.com), i posti sono limitati, sia per potervi seguire meglio, sia perché abbiamo a disposizione un certo numero di kit.



Il filato visto da vicino e un'anteprima del  lavoro

Le Lanivendole ed io vi aspettiamo per una giornata piacevole e interessante, all'insegna del colore e della maglia.

Solstizio d'Autunno, cioè, Equinozio d'inverno... va be' ecco il nuovo pattern!

giovedì 24 dicembre 2015

In tempo per natale, ecco un nuovo modello dalla tana dell'orso: Equinozio d'Autunno, che è uscito la notte del solstizio d'inverno, così, per incoerenza ursina, ma soprattutto per la necessità di fare un test anche in lingua inglese.


In principio era stato un workshop (divertentissimo!) da Unfilodi. Nella foto ammirate le eriche, fonte d'ispirazione, nel ricordo ancora vivo delle vacanze in Scozia, le matasse di Shilasdair Luxury DK che ho acquistato per farne una versione corta, e un dettaglio del modello.

Ora è un pattern disponibile per chi lo vorrà acquistare nel mio ravelry shop: http://www.ravelry.com/patterns/library/equinozio-dautunno

Il pullover è un raglan top down, reso particolare dal motivo lace lungo i raglan e dalla sagomatura (opzionale) sul retro, che rende il capo più lungo nella zona strategica, così da renderlo indossabile sopra un paio di leggings (non si va in giro con le chiappe al vento, vero?). Tutti i bordo sono rifiniti con l'icord, perché all'orso piacciono le finiture pulite e minimali.

Orsetta Tata, modella d'eccezione!

Ursus Maritimus, con dettaglio del dietro


La versione creativa di Monica, con il motivo anche sul fianco.


A breve ci sarà una piccola sorpresa legata a questo pattern, restate in linea, per non perderla!
Buon Natale a tutt*, siate sereni e sferruzzate almeno un po'!

Auguri Ursini!

Conto alla rovescia

mercoledì 2 dicembre 2015

Ormai manca meno di un mese a Natale. Quest'anno, in barba alla sorte che mi vorrebbe afflitta (amica Sfiga, non sai con chi hai a che fare...), mi voglio godere le feste alla grande, preparare ottimi sablée, cucinare conserve per gli amici, decorare la casa e i regali con fantasia e con passione e voglio condividere con voi questi momenti e tutte le risorse che troverò online, e non solo, per ispirarmi.

Questa sarà la prima puntata del nostro viaggio tra siti, materiali, tutorial e ricette. Pronti? Oggi si parla di regali ai ferri.

I regali di Natale sono spesso un compito fastidioso da portare a termine. Per molti di noi lo shopping delle feste è una corsa contro il tempo, un viavai frenetico tra code, negozi, bancomat e nervi a fior di pelle. La mia soluzione? Non ridurmi all'ultimo momento (spesso acquisto una parte di quello che voglio regalare già in novembre) ed evitare di fare regali non dettati dal cuore (perché mi devo far venire l'esaurimento nervoso e spendere denaro se non mi frega niente di chi lo riceverà?).

Il resto della ricetta prevede: realizzare qualcosa con le mie mani e farlo con gioia, fischiettando canti di stagione e sperando nel freddo e nella neve (orso ottimista mode on). Il primo regalo hand made di quest'anno sono un paio di calzini Stracciatella (cliccando sul link arrivate al mio pattern, gratuito, su Ravelry).

I calzini Stracciatella

Filato utilizzato: Sesia Pura Lana Ecologica
Quantità: 2 o 3 gomitoli, a seconda della lunghezza della gamba, più pochi grammi di colore contrastante.

Ferri: circolare o gioco di ferri da 4,00 mm

Tempo impiegato: 2 mezzi pomeriggi.














Il secondo regalo sono due scialli identici, ma in colori diversi (giusto per preservarmi un minimo dalla noia): Sweet Novembre Knit Shawl (pattern gratuito di Caryl Pierre, tradotto in italiano da Alice Daino).

Filato utilizzato: Kid Silk Grignasco
(sostituibile con Rowan Kid Silk Haze: 30%seta, 70% mohair)

Qantità: 3 gomitoli, usato doppio.

Ferri da 6,00 mm (io ho usato un circolare con cavo lungo, perché alla fine le maglie sono tante).

Tempo per la realizzazione di ogni scialle: 3 pomeriggi interi.
Io, consigliata dal mio esperto di moda (Ale), ho scelto di fare una chiusura a pippiolini (picot bind off) invece delle frange previste dall'originale, perché gli scialle sono destinati a due signore eleganti e lefrange (che a me piacevano molto) forse sono un po' troppo da cowboy...








Il terzo è un cappello, il mio Keep Your Head To The Sky, anche questo gratis su Ravelry. Velocissimo, caldo alla moda e perfettamente unisex.

 Filato: Echos di Sesia (in foto l'originale in Rowan Colourscape Chunky)
Quantità: 3 gomitoli

Ferri: 5,50 e 6,00 mm

Tempo impiegato: un pomeriggio e un po'.

Idea: avviando lo stesso numero di maglie e lavorando fino all'altezza desiderata, senza fare diminuzioni, potrete abbinargli uno scaldacollo.



Nella prossima puntata perleremo di cucina.
Un abbraccio ursino!


Un po' di Sanday, a Genova

sabato 28 novembre 2015

Nei giorni scorsi ho annunciato, purtroppo, la cancellazione di Creafilando 2015. Le Lanivendole ed io però non volevamo sprecare tutto il lavoro fatto per la preparazione del laboratorio sul mio collo Sanday, di cui vi avevo già parlato su queste pagine.


Il collo indossato

Una delle spiagge di Sanday

Il collo è molto semplice da realizzare (è sufficiente avere le basi della lavorazione in tondo), presenta un semplice gioco di diminuzioni e gettati che dà vita alle coste traforate e ha una forma che si restringe verso l'alto, per una migliore vestibilità.


Il dettaglio del punto


Le matasse che le ragazze hanno preparato per questo progetto sono a dir poco bellissime. Contengono fibre pregiate e morbide (seta di sari riciclata per i tocchi di colore e lana e alpaca per la base) e i colori dei paesaggi delle isole Orcadi (Sanday è una di loro), che mi hanno ispirato questo modello durante il mio viaggio dell'estate scorsa. Eccole qui:


I filati fatti a mano che useremo

Sabato 12 dicembre, dalle 14.00 alle 18.00, presso la sede dell'associazione Fili Trame e Colori, a Genova, in vico S. Cristoforo 9, lavoreremo insieme questi filati incredibili, sfoglieremo il nuovo libro delle Lanivendole (Filati Ribelli) e gozzoviglieremo alla grande con la merenda e l'aperitivo previsti.

A questo link trovate tutte le indicazioni per informarvi e iscrivervi.

Vi aspetto!