Ogni tanto anche noi orsi ci occupiamo di politica, in questi ultimi mesi mi sono chiesta tante volte come mai questo governo, che non fa niente dallo scorso maggio (la finanziaria) continui a stare in piedi nonostante i dissidi, gli scandali e un presidente del consiglio a dir poco imbarazzante. Non voglio parlarvi di melma, di oche, ochine e ochette che vanno a bere alla fonte del re, nè di battute omofobe ormai oltre i limiti dell'idiozia, ma vi vorrei sgnalare questo articolo del Messaggero.it di ormai quasi un mese fa. Al contrario di quello che fa Silvio Berlusconi, vi consiglio di leggere i giornali, tutti i giornali: solo così possiamo sapere che ci sono oltre 100 senatori e oltre 200 deputati che, se la legislatura finisse prima del tempo dovrebbero rinunciare a una pensione da oltre 3000 euro (mentre i lavoratori devono sudare fino a 60 anni e più per prendere 4 spiccioli, finchè dura).
Domani torno a occuparmi di maglia, ma oggi mi prudono gli artigli.
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Dal Festivaletteratura di Mantova
martedì 14 settembre 2010
Se non ci siete mai stati, dovreste prendere in considerazione una visita a Mantova, magari durante i giorni del Festivaletteratura. Purtroppo per quest'anno è troppo tardi, la manifestazione ha avuto luogo lo scorso fine settimana, ma gli organizzatori sono già all'opera per la 15^ edizione (segnate in agenda: 7 - 11 settembre 2011).

Per me è sempre un'esperienza positiva, un'occasione per portare a casa nuovi spunti per pensare, qualche ragione per sperare, strumenti efficaci per capire quello che succede intorno a me e anche un'occasione per sferruzzare in pubblico (tanto per non perdere il vizio).
Quest'anno ho scoperto un'autrice interessante, Michela Marzano, filosofa e docente all'Università di Parigi, ho ascoltato le risposte piuttosto sconcertanti di Frederik Forsyth a Carlo Lucarelli, la lucida esposizione di Corrado Augias sui misteri del Vaticano, un racconto poetico di Maurizio Maggiani sui personaggi e i fatti del Risorgimento Italiano e una sua personale definizione del termine castità, la storia di Peppino Impastato dalla voce di suo fratello Giovanni.
Se non lo avete ancora fatto, prendete in considerazione la visione del film "I cento passi", diretto da Marco Tullio Giordana, informatevi su quello che la televisione non dice, sui fatti del dopoguerra in Sicilia (magari cercando notizie sulla strage di Portella della Ginestra), chiedetevi chi c'è in Parlamento, prima o poi (se la campagna acquisti del capo del governo lo permetterà) dovremo tornare a votare.
Per me è sempre un'esperienza positiva, un'occasione per portare a casa nuovi spunti per pensare, qualche ragione per sperare, strumenti efficaci per capire quello che succede intorno a me e anche un'occasione per sferruzzare in pubblico (tanto per non perdere il vizio).
Quest'anno ho scoperto un'autrice interessante, Michela Marzano, filosofa e docente all'Università di Parigi, ho ascoltato le risposte piuttosto sconcertanti di Frederik Forsyth a Carlo Lucarelli, la lucida esposizione di Corrado Augias sui misteri del Vaticano, un racconto poetico di Maurizio Maggiani sui personaggi e i fatti del Risorgimento Italiano e una sua personale definizione del termine castità, la storia di Peppino Impastato dalla voce di suo fratello Giovanni.
Se non lo avete ancora fatto, prendete in considerazione la visione del film "I cento passi", diretto da Marco Tullio Giordana, informatevi su quello che la televisione non dice, sui fatti del dopoguerra in Sicilia (magari cercando notizie sulla strage di Portella della Ginestra), chiedetevi chi c'è in Parlamento, prima o poi (se la campagna acquisti del capo del governo lo permetterà) dovremo tornare a votare.
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