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Gli asparagi selvatici

martedì 10 maggio 2011



Li ho trovati nel bosco, domenica pomeriggio. Ce n'erano parecchi e ne ho raccolto un mazzetto. Temevo che il risultato mi avrebbe deluso, ma ho provato a farci un risotto e mi hanno sorpresa, perciò, se ne avete la possibilità, vi consiglio una bella passeggiata nel bosco e (non inorridite!) una ricetta per il risotto vegan agli asparagi selvatici:

Per 2 o 3 persone (2 se mangiate solo questo, 3 se avete in programma un secondo)

1 mazzetto di asparagi selvatici (tagliate solo gli ultimi 15 o 20 cm, il resto del gambo è legnoso)

200 gr. di riso carnaroli

olio evo

1 scalogno

circa 1 litro di brodo vegetale

sale

Soffriggete leggermente lo scalogno nell'olio, unite il riso e tostarlo per un paio di minuti. Aggiungete gli asparagi tagliati a pezzetti e lasciare rosolare ancora un paio di minuti. Versate poco per volta il brodo nel riso (due mestoli alla volta, lasciandolo assorbire prima di metterne altro). Quando il riso è quasi cotto controllare il sale e, se serve, aggiungerne un pizzico.

Ecco il risultato

I pomodori gratinati

venerdì 16 luglio 2010

Mi rendo conto che accendere il forno in questi giorni sembra impossibile, però questa ricetta nei mesi di luglio e agosto dà il suo meglio, sia per la qualità della materia prima, sia perchè il piatto che ne risulta è perfetto mangiato freddo a casa come all'aperto (argomento al quale noi orsi siamo particolarmente sensibili).

Vi serviranno:
Pomodori perini (2 a persona)
Pane grattugiato (4 cucchiai da cucina colmi a persona più un po' per spolverizzare i pomodori una vola riempiti)
Capperi (per due persone un cucchiaio, ma qui va un po' a gusto personale)
Origano
Aglio (anche questo ingrediente si può dosare a piacere (io, per due/quattro persone ne metto uno spicchio).
Olio extra vergine d'oliva
Sale

Svuotate i pomodori della polpa e tenetela da parte (servirà per il ripieno).
Sbucciate l'aglio e tagliatelo a fettine, dissalate i capperi mettendoli a bagno in acqua per qualche minuto, scolateli e tritateli con la mezzaluna insieme alla polpa dei pomodori e all'aglio.
Mettete la poltiglia che avete ottenuto in una terrina, aggiungete un pizzico di sale, due cucchiai di pangrattato per ogni pomodoro (di solito vado a occhio, se vi sembra che la quantità di ripieno sia scarsa, potete aggiungere ancora un po' di pangrattato in seguito), una presa di origano e due o tre cucchiai di olio extra vergine d'oliva. Mescolate bene e, se il ripieno risulta asciutto, aggiungete un altro poco di olio (deve risultare come nella foto).


A questo punto non resta che riempire i pomodori con la miscela ottenuta, spolverizzarli con altro pangrattato, condirli con un filo d'olio e cuocerli in forno a 180° per circa mezz'ora. Saranno pronti quando lo sembreranno, cioè quando saranno un po' dorati sulla superficie.