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La Gatta

lunedì 6 maggio 2019

Nei giorni scorsi ho pubblicato sui social diverse foto del mio nuovo modello, La Gatta. Forse lo avete visto e, forse, avete anche visto le foto della trasferta delle Orse genovesi (e non) da Unfiodi. Questo modello è davvero particolare per me, perché ha concentrato in sé tanti significati e so che mi riporterà alla mente tanti ricordi piacevoli in futuro. C'è la collaborazione con Luisa (che mi ha proposto di disegnare un modello dedicato alla sua gatta Grigina e che ha scelto con me i colori), l'amicizia con lei, l'allegria e l'unità del mio gruppo di maglia, che ormai abbiamo ribattezzato (grazie all'hashtag di Alice Casella) #orseontheroad, c'è il piacere di incontrare persone care, che vivono lontano, anche solo una volta all'anno, c'è l'amore per gli animali, c'è la passione per i lavori fatti bene (anche se costa fatica).



Sabato, da Unfilodi, credo di essere stata amorevolmente odiata, per quel simpatico avvio a cordoncino. Alcune, dal senso pratico spiccato, hanno deciso di fare di testa loro (cosa che approvo sempre con entusiasmo) e di partire direttamente con le coste bicolori, per poi eseguire una chiusura a icord sulle maglie riprese, alcune hanno stretto i denti, hanno disfatto, rifatto e sono andate avanti, nonostante la difficoltà di affrontare una tecnica nuova, con un filato sottile e ferri di piccolo calibro (3,00 mm, ma solo per l'icord). Sono riuscita comunque a tornare a casa senza schiantarmi da qualche parte (notevole, anche perché ero io a guidare), quindi gli accidenti che mi hanno mandato non erano troppo convinti o cattivi.

Un particolare così, che mette in difficoltà dalle prime righe di un modello, può essere gratuito? Poteva essere evitato? No e sì, ma c'è un ma grosso come una casa.

Non è affatto gratuito perché l'icord serve a far sì che le coste bicolori non si arrotolino, perché questo tipo di coste, per via dei fili pasati sul retro, non possiede la caratteristica delle coste normali, si sbilancia e tende ad arrotolarsi e il cordoncino è necessaio per rendere la finitura efficace e bella da vedersi.



Sì, poteva essere evitato, facendo un normale bordo a coste, con o senza avvio tubolare. Avrebbe funzionato lo stesso, ma si sarebbe perso un dettaglio sottile, misurato, ma, per me molto caratterizzante. La vedet la linea lungo il fianco nella foto? Si tratta di una falsa cucitura, si può fare il maglione senza, evitando di lavorare 15 o 20 minuti di più? Sì, ma il maglione non verrà altrettanto bene, farete più fatica a riporlo (perché non avrà una linea lungo la quale piegarsi con ordine) e non sarà altrettanto robusto, perché questa linea lo aiuta anche a non deformarsi con l'uso e coi lavaggi.

Ok, fine del predicozzo, per ora! Vi lascio con qualche foto del maglione con le gatte ricamate e della nostra esperienza. Alla prossima.

Il modello, per ora, è disponibile solo da Unfilodi, con il kit di filati per realizzarlo.



Ebbene sì, avevamo le magliette OrseOnTheRoad!







Questi posti davanti al mare

martedì 29 gennaio 2019





Disegnare un modello è un processo lungo che parte dall'istante in cui un'idea si presenta (non sempre è il momento migliore). A volte l'ispirazione nasce da un'esigenza spicciola (non ho niente da mettere con quella gonna bordeaux, per esempio), altre da un'illuminazione, o da una visione che mi rallegra l'occhio, come un paesaggio o un edificio molto interessante, altre volte è il desiderio di raccontare qualcosa di più complesso, di costruire un progetto più grande.
Questo è il caso del mio ultimo modello. Questi Posti Davanti Al Mare è nato per essere il primo di una serie dedicata alla mia regione ed è fatto con un filato prodotto qui, a Genova, dalle Lanivendole. L'ispirazione di partenza è il Risseu, il mosaico di ciottoli di mare tipico dei sagrati delle chiese e dei giardini e dei viali delle ville liguri. Si tratta di un'arte che ha il suo sviluppo tra il XVII e il XVIII secolo, molto probabilmente influenzata dagli scambi commerciali dei mercanti genovesi con le regioni dell'oriente e dell'asia minore. I risseu possono rappresentare scene di vario tipo, animali esotici, vita quotidiana, figure mitologiche o semplici decori geometrici e simboli religiosi. Uno degli esempi più belli è quello conservato a Palazzo Reale, a Genova. Si tratta della ricostruzione ad opera di Armando Porta (il maggiore esperto contemporaneo di quest'arte) del risseu settecentesco del convento delle monache turchine, distrutto negli anni '60 del secolo scorso.
Il materiale usato per questi mosaici è il ciottolo, di mare per lo più, ma anche di fiume, in serpentinite (grigio o nero) o quarzo o calcite (bianco), più rari sono i risseu policromi che presentano elementi rossastri (diaspro) o verdastri (pietra di promontorio). Nelle foto potete ammirare il grande Risseu di Palazzo Reale.








Non ho pensato di raccontare con la maglia il territorio da cui provengo perché penso che sia migliore di altri, ma perché credo che ogni luogo abbia una storia che merita di essere raccontata. Genova è un posto davanti al mare, che per tanti anni il mare non lo ha visto, almeno fino alla realizzazione del porto antico così come lo vediamo oggi. Per tanti Genovesi il mare ancora oggi è lontano, nascosto da chilometri di strade difficili da percorrere, da tonnellate di cemento, da ponti crollati, da pregiudizi sociali. Il mare per molti è quasi un privilegio o un miraggio, ma, per fortuna, Genova ha anche le colline e basta arrampicarsi un po' e il mare è lì, dietro una curva, improvvisamente, per tutti.

Il filato che ho scelto per questo modello è A Stormy Blend (colore Ombra, per il grigio) e A Chic Blend (il panna) delle Lanivendole, un trio di donne che crea filati straordinari, filando, tingendo e manipolando fibre preziose, con attenzione alla filiera corta, alla sostenibilità, all'ambiente.

L'ispirazione musicale si deve al brano omonimo di Ivano Fossati, perché non si vive di solo De André e perché contiene uno dei versi più evocativi che abbia mai ascoltato, rispetto alla Liguria.
Scopritelo anche voi!

Il modello sarà presentato al corso a puntate che inizierà a Genova sabato 16 febbraio alle 10.30 (per informazioni, contattatemi via email) e, successivamente, sarà pubblicato su ravelry.



Englishman In New York

lunedì 7 gennaio 2019

Il 2018 è stato un anno piuttosto produttivo, in temini di modelli scritti e pubblicati, ma anche di corsi e di traguardi raggiunti insieme alle amiche della scuola di maglia dell'orso. Uno dei lavori che mi hanno dato più soddisfazione è stato il cardigan Englishman In New York. Per questo sono molto felice di iniziare il 2019 con la pubblicazione su Ravelry proprio di questo modello.

In questo momento storico in cui sembra che l'importante sia semplificare, prendere scorciatoie, avere successo senza fare fatica, proporre un capo come questo, lavorato a pezzi e cucito con precisione, con una trama compatta e fitta, da uomo, quindi, per lo più, da realizzare in taglie grandi, poteva sembrare un azzardo e forse lo è stato, ma vedere i risultati delle allieve del corso è stato fantastico e non vedo l'ora di mostrarvi le foto dei loro risultati.




Il modello è disponibile su Ravelry

Englishman In New York è un cardigan che piace agli uomini perché è un classico vero, perché veste bene (non mi è venuto così alla prima, ho fatto due prototipi, disfando a ripetizione, per perfezionare la vestibilità), perché è rifinito con tutti i crismi. Non è molto originale? Vero, ma ha dettagli che lo distinguono e lo rendono interessante da fare e non resterà fermo nell'armadio, ve lo posso garantire (Ale ne ha due e li indossa entrambi volentieri).

Il filato è uno dei miei preferiti,  la Lettlopi della Istex. Si tratta di una lana islandese molto particolare, caldissima, leggera, con un'ottima resa, traspirante e idrorepellente. Non è particolarmente morbida (per usare un eufemismo), anzi, la mia amica Paola le definirebbe "un po' crudele", ma è per un capo da portare sopra una camicia o una t-shirt a maniche lunghe, non certo sulla pelle. Dettaglio da non trascurare: ha una cartella colori notevole, ce n'è davvero per tutti i gusti.

L'ispirazione musicale? Sting, ovviamente, perché la canzone era perfetta per un capo così sobrio e inglese e perché chi, più di Alessandro, potrebbe essere definito un "Legal Alien?"

Sempre più difficile

mercoledì 2 gennaio 2019


Negli ultimi tempi mi è diventato difficile trovare il tempo di scrivere qualcosa qui. Il lavoro a maglia, sia per quanto riguarda la realizzazione dei capi, sia, soprattuto, sul fronte corsi e attività legate alla scuola di maglia dell'orso è aumentato e faccio fatica a ritagliarmi spazi per altre attività, ma sono troppo affezionata a questo luogo virtuale per abbandonarlo del tutto.

In questi giorni di festa, riesco, per fortuna, a ritagliarmi un po' di tempo per aggiornare il blog con le ultime novità: le foto degli ultimi modelli, fatte al mare, con la nuova reflex (grazie Ale!), le date dei prossimi stitch'n'bitch ursini, l'editing del prossimo modello che uscirà nei prossimi giorni.

Date un'occhiata alle foto e agli aggiornamenti delle varie pagine del blog e, spero, a presto!

Un controluce per Il Cielo D'Irlanda

Il modello è disponibile sulla mia pagina Ravelry, a questo link: https://www.ravelry.com/patterns/library/il-cielo-dirlanda

Nei prossimi giorni uscirà anche il mio nuovo cardigan destinato agli uomini. Si chiamerà Englishman In New York ed è stato realizzato con successo anche dalle mie allieve della scuola Ursina (nei prossimi giorni vi mostrerò anche i loro eccellenti risultati!).

Pupazzetti da Brrrrividi, per Natale

martedì 6 novembre 2018

Lo so, non scrivevo da una vita. Chi mi conosce sa che, in questo periodo la mia vita è frenetica e trovare il tempo per aggiornare il blog è diventato davvero difficile. C'è il lavoro a scuola, ci sono i nuovi modelli da preparare, il nuovo romanzo di mio marito Alessandro da promuovere in giro per l'Italia, i miei corsi. Insomma, tornare qui non è stato facile, ma desideravo farlo e, entro certi limiti, volere è potere!

Oggi poi è un'occasione speciale, perché ho appena pubblicato un modello che mi piace troppo: finalmente torno a proporre dei pupazzi!

Questi tre sciagurati hanno fatto la loro prima comparsa durante un divertentissimo e un po' folle workshop natalizio, lo scorso anno, alla scuola di maglia ursina di Fili Trame e Colori (a Genova) e ora è il momento di presentarli al grande pubblico di internet.
Li trovate su Ravelry, a questo link: Knitmare Before Christmas



Sono perfetti per decorare l'albero di Natale (io, per esempio, ho la mania di realizzare una nuova decorazione ogni anno) o da regalare agli amici, o da usare come segnaposto la sera della vigilia, sono divertenti e veloci da realizzare e vi permetteranno di esercitare la vostra creatività, realizzando accessori personalizzati con piccolissimi avanzi di lana (lo so che avete quei gomitolini minuscoli imboscati da qualche parte...).

Ora vi saluto, alla prossima!

Singing In The Rain

lunedì 20 febbraio 2017

Nelle scorse settimane ho pubblicato il modello Singing In The Rain, un cardigan top down contiguous che avevo presentato in anteprima, lo scorso autunno, da Le Vie Della Lana (Via S. Martino della Battaglia - Chiari BS) di Alessia Vago. Fino ad ogi non ero riuscita a scrivere un post per raccontarvi questo modello, a cui tengo moltissimo, perché il periodo è stato densissimo di impegni, ma oggi voglio rimediare.

Un dettaglio del motivo traforato


Singing In The Rain si chiama così perché è un cardigan per la mezza stagione e nella mezza stagione piove, è risaputo, piove e fa freschetto e un cardigan ci vuole. Se poi il cardigan è stiloso ed è caldo, morbidissimo e leggero come una piuma, grazie a un filato eccezionale, possiamo proprio uscire tranquille, cantando, senza dimenticare l'ombrello, perché presto o tardi pioverà.

Il modello su Ravelry
Il filato è una new entry tra i miei preferiti, si chiama Cashmere 30 e fa parte della collezione Concept di Katia.Oltre ad essere straordinariamente morbido e leggero, è un filato corposo e non molliccio e ha una resa eccezionale (per una taglia S ne bastano 250 gr) ed è resistente, se considerate che ho disfatto lo sprone 6 o 7 volte e non ne ha risentito minimamente. La cartella colori è classica, molto interessante soprattutto sui neutri, ma c'è anche un blu notte che è la fine del mondo (se non avete problemi di vista).

Come sempre sono stata molto felice e fiera di vedere i risultati del lavoro delle mie tester (Barbara, Chiara, Gianna e Ioana) e delle allieve che hanno partecipato al workshop da Le Vie della Lana.

Se volete cimentarvi anche voi, il pattern è in vendita nel mio Ravelry Shop a questo link e, per chi vive nei dintorni di Genova, ad aprile inizierà il corso a puntate per realizzare il cardigan con me e con la banda della scuola di maglia ursina, in collaborazione con Fili Trame e Colori. Il corso prevede 4 lezioni da due ore ciascuna a cadenza quindicinale, per dare il tempo alle allieve di fare i compiti e giungere alla lezione successiva pronte per affrontare un nuovo passaggio e magari imparare o approfondire una nuova tecnica. In questo corso affronteremo tanti argomenti interessanti, di livello medio avanzato: la costruzione top down contiguous (secondo il metodo di Susie Myers), la ripresa delle maglie, il posizionamento e la realizzazione delle asole. Se poi non riuscirete a terminare il cardigan nel corso delle 4 puntate, grazie poi agli incontri mensili gratuiti, i nostri stitch'n'bitch, non rimarrete sole col vostro maglione incompiuto, perché le compagne ed io saremo lì per darvi una mano se sarete in difficoltà. I posti a disposizione per questo corso sono molto limitati (ancora 3 o 4), se siete interessate a partecipare o ad avere informazioni, scrivetemi all'indirizzo: aknittingbear@gmail.com

Singing In The Rain, senza testa, che è anche meglio!





Singing In The Rain, nuovo modello, workshop e recensione filato

lunedì 10 ottobre 2016







Sabato 29 ottobre presenterò il mio nuovo modello, Singing In The Rain, a Chiari (BS), presso Le Vie della Lana, con un workshop che ci porterà ad esplorare i sentieri del metodo top down contiguous, che permette di realizzare maglie con le maniche a giro partendo dall'alto.


Perché Singing In The Rain? È grigio, ha dei buchini che ricordano gocce di pioggia, l'autunno è iniziato e porterà qualche pioggia. Che ci piaccia o no, è meglio affrontarlo con allegria, con una canzone in testa.

Il filato che ho usato è stato una vera sorpresa. Si tratta di Cashmere 30, di Katia Filati. Per realizzare il prototipo che vedete nelle foto, una taglia S dalla vestibilità attillata, ho utilizzato solo 225 gr di filato (9 gomitoli), perciò direi che la resa è ottima (ogni gomitolo pesa 25 gr e misura 94 mt.). Si tratta di un mix di fibre naturali (30% cashmere, 70% merino), è morbidissimo, ma resistente, molto resistente. Per darvi un'idea, ho dovuto disfare per ben 5 volte la prima parte dello sprone, perché non ne ero soddisfata e non si è rovinato per niente, è rimasto tale e quale. Si lavora coi ferri da 4 mm e dà un risultato compatto ma leggerissimo e caldo, può dare vita a capi eleganti, ma molto portabili, di quelli che non ci toglieremmo più e che vorremmo indossare tutti i giorni, comodi e belli... ok, me ne sono innamorata, lo ammetto. il problema è che adesso ne vorei subito fare un altro, mi sa che non resisterò, me ne seve assolutamente uno blu, o cammello... aiuto! Un grazie sentito ad Alberto Bana e Katia fIlati, che mi hanno permesso di provarlo e di realizzare questo nuovo modello.


Se volete partecipare al corso a Chiari, informatevi scrivendo a info@viedellalana.it o telefonando al n.  333/7532040. Il costo di partecipazione  è  di € 30

Il filato per la realizzazione del progetto dovra' essere acquistato in negozio e solo in occasione del workshop verra' applicato uno sconto del 20%.

Numero massimo di partecipanti: 12



Naturalmente Alessia, titolare el negozio, io e i Real Martians vi aspettiamo.

Eventi ursini

mercoledì 5 ottobre 2016

Settembre è volato senza neanche un post, imperdonabile. Il lavoro mi ha travolta come non mai, ma finalmente, posso presentarvi il frutto di tutto questo impegno.



Domenica 9 ottobre terrò un workshop a S. Stefano al Mare (via Roma, 13), nel negozio Le Magie Di My Emy . Il modello che presenterò sarà Pink Panther Theme, un cardigan top down raglan, dalla linea diritta, reso interessante dai dettagli traforati e dalle tecniche impiegate (che dimostrerò nel corso del laboratorio): falsa cucitura, bordi icord, ripresa delle maglie e unione del bordo dello scollo al corpo attraverso le maglie riprese.  Il filato che useremo per questo progetto è Cotton Cashmere di Katia, un filato che mi è piaciuto moltissimo perché è versatile, adatto a diverse stagioni, mordibo, facile e piacevole da lavorare, rende tantissimo e dà un'ottima definizione ai punti traforati e intrecciati. La percentuale di cashmere, pur piccola, lo rende  molto piacevole da indossare e davvero non soembra di lavorare un cotone. Se devo proprio trovargli un neo, la cartella colori è dominata dai toni neutri e pastello e non può accontentare chi ama le sfumature più accese e vibranti o i colori scuri, ma per un capo classico ed elegante come quello che andremo a realizzare e come quelli a cui questo filato è destinato è perfetta.


Il corso durerà dalla 10.00 alle 17.00, con una pausa per il pranzo (offerta da My Emy in persona). Il costo del workshop è di 20 € più il materiale.
Per tutte le informazioni sulle iscrizioni, potete contattare direttamente Emy al n. 0184 480 248, oppure visitate la pagina FB del negozio e lasciate un messaggio.


Anche questa volta ho scelto un titolo musicale, il Tema della Pantera Rosa, di Henry Mancini. Il riferimento è più che ovvio. Quando ho deciso che avrei lavorato un capo rosa, in omaggio al pantone 2016, Rose Quartz, mi sono immaginata come l'inafferrabile felino dei cartoni animati e, con la mitica colonna sonora in testa ho iniziato a lavorare.

Non mi resta che darvi appuntamento a Sansteva, la deliziosa città di S. Stefano al Mare o, per chi è troppo lontana, su ravlery, quando pubblicherò il modello.

Filati per l'autunno e corsi in arrivo

mercoledì 31 agosto 2016

Torno a scrivere dopo un'estate di lavoro e riflessioni, di pulizie accurate della tana e di maglia a rilento, meditata e un po' faticosa. In queste ultime settimane ho provato diversi filati, che vi mostro in questo collage fotografico, e messo apunto un paio di modelli che a breve saranno disponibili su ravelry e oggetto di laboratori, perciò non perdetevi le prossime puntate.


Nella foto potete socrgere un paio di dettagli dei miei prossimi due cardigan in uscita, quello rosa ha già un nome (che per ora non svelo, ma posso dirvi che è sempre un titolo musicale e, questa volta, anche cinematografico), quello grigio è ancora sui ferri, in attesa del dettaglio che lo renderà unico, ma ha già le idee chiare sulla sua filosofia di vita, sarà versatile e chic. Dalla foto si capisce anche che ultimamente sto lavorando molto volentieri con i filati Katia, di cui vi racconterò a breve.
Nel riquadro in basso a sinistra si nota anche un oggetto misterioso. Non si tratta di un cartoncino, ma di una scatolina personalizzata, nelle prossime puntate parleremo anche di questa.

E non è tutto: l'estate finisce? Diamo il bentornato all'autunno con gli appuntamenti della scuola di maglia dell'orso e dell'associazione fili trame e colori.


I corsi e gli eventi saranno tanti, a partire dall'interessante giornata sugli scialli, un laboratorio di Ivan Lazzaretti, per proseguire con gli Stitch'n'Bitch e i miei corsi: il maglione a puntate (realizzeremo insieme il mio Equinozio d'Autunno in 4 lezioni e il corso di maglia base, per principianti assoluti o quasi. Tutti gli eventi e i corsi si terranno nella sede dell'associazione in vico S. Cristoforo (a Genova, in zona Via Balbi - Stazione Principe). Per informazioni, scrivetemi!


Sono arrivati!

giovedì 9 giugno 2016

Se leggete questo blog o mi avete fra i contatti di facebook, è probabile che abbiate già conosciuto quei due maleducati dei miei marziani. In questi giorni si aggirano per l'Italia per intervenire alle presentazioni del romanzo di Alessandro Vietti, al seguito del Real Mars Tour 2016 e li potete trovare anche su maglia-uncinetto.it



Sabato 28  maggio erano a Milano, un po' confusi, a dire il vero, ma pieni di entusiasmo (!?!), come sempre e sabato 11 alle 17.00 saranno a Torino, per la presentazione del romanzo al Mu.fant (via Reiss Romoli 49 bis - 10151). Se li volete incontrare, o se volete prendere un caffè con me, fatemi un fischio!

Adesso è giunto il momento, per voi fan dei marziani, di realizzarne uno o due, tutti per voi. Nelle prossime ore uscirà l'attesissimo pattern dei Real Martians, con una sorpresa: invierò una copia omaggio del modello a chi si farà una foto con una copia di Real Mars in formato cartaceo  e la posterà su facebook taggandomi (Annalisa Dione, altrimenti non la vedo).

Come potete immaginare, non si tratta tanto di un'abile strategia di marketing per convincervi ad acquistare il libro, quanto di un modo per ringraziare chi lo abbia già fatto o desideri farlo e, al tempo stesso, di far conoscere il romanzo e Zona 42 (una casa editrice molto giovane, ma con un progetto molto ambizioso) a un pubblico più vasto possibile. Del libro non posso parlarvi, io l'ho letto 5 o 6 volte, nelle varie stesure, se fosse stato brutto non so se ce l'avrei fatta, ma sono di parte. Se volete saperne di più, qui trovate il link alla  pagina facebook del libro, con recensioni, estratto e tutte le informazioni utili. Per acquistare il libro, potete andare in una delle librerie indicate sul sito di Zona 42, oppure su Amazon. 

Se proprio non ne volete sapere del libro, trovate il pattern anche su Ravelry
 E voi, avete già deciso da che parte stare? Marziano Verde o Marziano Rosso?

Attenzione, questo blog non risponde di eventuali comportamenti maleducati dei marziani, sferruzzateli a vostro rischio!

Un nuovo modello e una trasferta ursina

giovedì 25 febbraio 2016

Ormai se ne saranno accorti tutti, anche i miei gatti, che ho l'abitudine di dare ai miei modelli titoli di canzoni. Non so perché, non mi considero un'appassionata di musica, anche se in passato ho suonato, per divertimento, e, fino a un certo punto della mia vita, ne ho ascoltato molta. Spesso mi capita di iniziare a pensare a un modello da disegnare e, alle prime immagini che si formano nella mia testa, può succedere che io associ una canzone. Questa, di solito, mi si fissa nelle orecchie e condiziona, più o meno pesantemente, il risultato del mio lavoro. Altre volte il titolo nasce a lavoro finito, perché un particolare mi fa pensare a un brano.

Nel caso del mio ultimo progetto, il condizionamento è stato immediato e molto forte, non riuscivo a togliermi il motivo dalla testa e vi confesso che anche adesso che il capo è pronto da diverse settimane, quelle note continuano a farmi compagnia. Sarà la forma del collo, il primo dettaglio che ho pensato, sarà la recente scomparsa dell'artista che ha portato al successo la canzone, non so, ma sono molto felice di aver pensato, disegnato e sferruzzato China Girl.

Un fermo immagine dal video (fonte Wikipedia)

Il brano è di Iggy Pop (scritto in collaborazione con David Bowie) ed è incluso nel suo album The Idiot, del 1977, ma è stato portato al grande successo da David Bowie nel 1983 (Let's Dance). C'è anche chi racconta una bella storia d'amicizia legata a questo brano. Si narra infatti che il Duca abbia inciso il brano e lo abbia estratto come singolo dal suo album per risollevare le finanze compromesse dell'amico e collega.

Non posso mostrarvelo nella sua interezza, perché, dove lo presenterò ci tengono a conservare un po' di mistero, ma Lulù e le signore di Unfilodi perdoneranno la mia vanità e la mia impazienza di mostrarvene almeno un pezzettino...


China Girl sarà un capo jolly per la vostra primavera, ma lo amerete anche il prossimo autunno, prima che il gelo ci costringa a infagottarci nelle giacche imbottite. Il filato che useremo sarà un bellissimo bulky (avete capito bene, ferri grossi, una novità assoluta per me), perciò il lavoro scorrerà piuttosto veloce e avrà colori da paura, un toccasana per la nostra ormai impellente ansia di liberarci dal grigiore di questo lungo autunno!

L'appuntamento è per sabato 5 marzo, ci siamo quasi! Presto tornerò ad aggiornarvi con altri dettagli, nel frattempo, affilo gli unghioni e mi preparo a partire per Carate Brianza, con la mia immancabile valigia ursina.

A presto

Solstizio d'Autunno, cioè, Equinozio d'inverno... va be' ecco il nuovo pattern!

giovedì 24 dicembre 2015

In tempo per natale, ecco un nuovo modello dalla tana dell'orso: Equinozio d'Autunno, che è uscito la notte del solstizio d'inverno, così, per incoerenza ursina, ma soprattutto per la necessità di fare un test anche in lingua inglese.


In principio era stato un workshop (divertentissimo!) da Unfilodi. Nella foto ammirate le eriche, fonte d'ispirazione, nel ricordo ancora vivo delle vacanze in Scozia, le matasse di Shilasdair Luxury DK che ho acquistato per farne una versione corta, e un dettaglio del modello.

Ora è un pattern disponibile per chi lo vorrà acquistare nel mio ravelry shop: http://www.ravelry.com/patterns/library/equinozio-dautunno

Il pullover è un raglan top down, reso particolare dal motivo lace lungo i raglan e dalla sagomatura (opzionale) sul retro, che rende il capo più lungo nella zona strategica, così da renderlo indossabile sopra un paio di leggings (non si va in giro con le chiappe al vento, vero?). Tutti i bordo sono rifiniti con l'icord, perché all'orso piacciono le finiture pulite e minimali.

Orsetta Tata, modella d'eccezione!

Ursus Maritimus, con dettaglio del dietro


La versione creativa di Monica, con il motivo anche sul fianco.


A breve ci sarà una piccola sorpresa legata a questo pattern, restate in linea, per non perderla!
Buon Natale a tutt*, siate sereni e sferruzzate almeno un po'!

Auguri Ursini!

Una bella giornata

domenica 20 settembre 2015

La giornata di ieri è stata lunga, piena di gomitoli e matasse, di amiche nuove e ritrovate, di sole, di eriche e di entusiasmo.

Le eriche della Knithouse, il modello, con le foglioline di feltro e le matasse che hanno voluto venire a Genova con me


Finalmente posso mostrarvi il maglione, di cui sono molto fiera, indossato da una modella d'eccezione: Orsetta Tata (ma quanto le sta bene?), col suo sorriso contagioso.



Il pattern sarà disponibile a breve su Unfilodi.com, in kit, mentre a novembre dovrebbe essere pubblicato direttamente su Ravelry. Vi aggiornerò...

Ieri ho finalmente avuto il piacere di avere con me altre due liguri, Alice e Federica, con cui spero di potermi incontrare più spesso, data la vicinanza, ma in generale la compagnia è stata ottima. 

Rita, Rossella, Antonella e Annarita (con l'orso!)

Nella foto alcune delle tiratardi, ma eravamo molte di più!

Grazie a tutte, e grazie a Lulù, Gisella e Mariella per la splendida accoglienza.

19 settembre: il filato che useremo

martedì 8 settembre 2015


Shilasdair, in gaelico, significa giaggiolo acquatico, una specie di iris che preferisce le zone umide, un fiore molto colorato e appariscente. Per chi si trastulla con i ferri invece Shilasdair Luxury DK è un filato meraviglioso, forse il mio preferito in assoluto. Ha una composizione di fibre naturali e pregiate (40% merino lambswool, 40% angora, 10% baby cammello, 10% cashmere). È morbido senza essere scivoloso, ha un lieve alone di pelosità, senza essere peluccoso, ha colori semisolidi, uniti ma non troppo, grazie alla tintura in calderone con colori naturali e proviene dalla mia terra promessa: la Scozia!

Foto di Unfilodi Knithouse
La cartella colori è da restarci secchi, io ci perdo sempre delle ore, sceglierne uno è un'impresa. Vi invito a darle un'occhiata qui. Io amo i colori freddi, infatti ho scelto un bellissimo verde, ma per il prossimo progetto sono indecisa tra un giallo e un rosso... per fortuna ho un po' di tempo per pensarci.

Un dettaglio del modello Equinozio d'Autunno in Shilasdair Luxury DK - col. Uig Sea Green
Se volete provarlo e volete farlo con me, realizzando il maglione del dettaglio qui sopra, andate al box office di Unfilodi Knithouse e acquistate il biglietto per iscrivervi al workshop. Lavorerete con un filato splendido, a un modello davvero interessante (lo so che vi sembro un'esaltata, ma mi piace molto ed è un pattern che mi sta molto a cuore), in compagnia di un orso (questa è la vera stranezza) e di molte persone simpatiche e appassionate.

Ci si vede!

Luglio col bene che ti voglio

sabato 4 luglio 2015

Non sei proprio il mese più adatto a sferuzzare, ma noi indomite stacanoviste della matassa riusciamo a sopportare i 30 gradi fissi maneggiando le fibre più calde senza batter ciglio.

Ho esagerato, lo so, ma credetemi, sto finendo un maglione a maniche lunghe per un workshop (non vi dico la gioia infinita quando devo provarlo, e lo faccio molto spesso, per vedere se calza) con questo filato che, caldo a parte, è uno spettacolo. Faccio un po' di autoironia per tirarmi su, ma avrei tanta voglia di lavorare un bel filato fresco ed estivo.

Rarefacta pattern by Giuseppina Flamini



Per chi può scegliere cosa lavorare in base alle temperature, da poco è uscito questo pattern meraviglioso. Si chiama Rarefacta, il nome è ispirato dalla consistenza sempre più evanescente data al tessuto dai trafori e il motivo è a sua volta ispirato da un'opera architettonica moderna (trovate tutta la storia al link). L'autrice è una garanzia, la nostra amica Giuseppina Flamini, l'architetto sferruzzante. Il pattern sarà gratuito per tutto il mese di luglio su Crowdknitting, il social italiano della maglia e dell'uncinetto, grazie a Coats Cucirini e appunto allo stesso Crowdknitting che permettono a noi di lavorare per un giusto compenso e a voi di avere dei pattern curati completamente a babbo... scusate se è poco.

Io torno a sudare sulla mia lana, sognando motivi rarefatti e il freschissimo Panama di Rowan!

Come distinguere un buon pattern (post ad alto contenuto autocelebrativo)

martedì 26 maggio 2015

Da cosa si distingue un buon pattern? Per me la risposta è arrivata dal commento di un'amica, la mia socia Natascia Sartini, indiscussa campionessa di saggezza magliereccia:

Un buon pattern si riconosce grazie alle foto dei progetti realizzati dalle utenti.

Non bisogna dimenticare la chiarezza, l'esattezza e la completezza delle istruzioni, di sicuro non può mancare uno schema con le misure del capo finito, occorre che le foto siano accativanti e ben fatte, possibilmente con il capo indossato da un essere umano o da un manichino come si deve, per mostrare la vestibilità della maglia o dell'accessorio e le sue proporzioni, che i dettagli siano ben visibili. È tutto vero, ma la prova del nove sono le foto dei capi realizzati.

Se chi ha realizzato il pattern mediamente ha ottenuto un buon risultato, significa che, con ogni probabilità, lo otterrete anche voi.

Tutto questo preambolo era finalizzato a un mio bieco scopo autocelebrativo e a congratularmi con chi ha eseguito il mio pattern con tanta abilità. Guardate un po' cosa hanno combinato le mie allieve del workshop Midnight Sun dello scorso novembre da Unfilodi. Ragazze, signore, se preferite, sono molto fiera di voi e anche un po' di me!

Questa è Annarita, Ninalou su Ravelry, che indossa il suo Gray Bear con grande classe e disinvoltura.
In questa foto, Monica e Patrizia, indossano i loro Nanuk Gemelli, perfettamente eseguiti, sempre con il filato Alpaka Queen di Schoppelwolle.

E infine il Nanuk in Cashmere Queen di Birbolina (venuta da Trento, per partecipare!), che ha realizzato anche una spilla originale per chiuderlo e ha illustrato tutto il work in progress sul suo blog http://birbolina-birbolina.blogspot.it/2015/04/nanuk.html

In quest'ultima foto, l'altra socia Giuseppina Flamini (Tzugumi), mostra il gioco di diminuzioni che dà forma al retro del cardigan.


Il pattern per realizzare questo cardigan non è ancora uscito. Per ora è disponibile solo in kit nell'eshop di unfilodi.

Un workshop, un nuovo pattern e una canzone

giovedì 30 aprile 2015

La tana dell'orso, in questi giorni, è in grande fermento. Fra circa una settimana (solo una settimana!?!?) sarò ospite della mitica Knit House di Unfilodi. Il 9 maggio terrò infatti un workshop (Mother's day ws) che avrà come protagonisti un modello a me molto caro e un filato bellissimo, che ho scoperto da poco e che non vedo l'ora di utilizzare per tanti altri progetti (orso con occhi a forma di cuore).

Non posso svelare troppi particolari, ma lavoreremo a un capo primaverile, che tornerà utile anche nelle sere estive. Lo stile sarà molto versatile e personalizzabile a seconda dei propri gusti, potrete indossarlo sia sui jeans che su un abbigliamento più elegante e formale. 

Dettaglio del progetto misterioso


Chi mi conosce può immaginare che non sarà un lavoro facilissimo, ma vi assicuro che è più che affrontabile da chi si ritiene a un livello intermedio (bisogna solo saper aumentare e diminuire e riprendere le maglie del giromanica; tutti i passaggi saranno illustrati dettagliatamente). Del resto è la mia filosofia: con un po' d'impegno si possono raggiungere ottimi risultati, mentre se non si prova a imparare qualcosa di nuovo non si progredisce mai. Se penso alle allieve che allo scorso workshop hanno affrontato per la prima volta un cardigan top-down con il mio Nanuk, sagomato e col suo lunghissimo scollo ripreso e intrecciato, lo hanno finito ed è venuto benissimo, credo che questo sarà una passeggiata ;-)

Una delle cose che preferisco di questo capo sono le possibilità di personalizzazione offerte dalla scelta delle combinazioni di colore e dalle finiture, che permetteranno a ogni allieva di esprimere al massimo la propria individualità.

Come al solito il titolo del pattern sarà ispirato a una canzone, solo che questa volta non l'ho scelto da sola. Mi è stato chiesto di trovare un brano con il nome Anna, per dedicare la giornata a una mamma molto speciale, e abbiamo trovato Anna Verrà, di Pino Daniele.

Insomma, non vedo l'ora di partire, di rivedere volti amici e nuovi, di trascorrere insieme a chi ci sarà una giornata di maglia serena e interessante.

Chi volesse iscriversi (ci sono ancora posti liberi), può farlo a questo link: Unfilodi e-shop
Alla prossima!

April Come She Will

mercoledì 1 aprile 2015

April come she will
When streams are ripe and swelled with rain;
May, she will stay,
Resting in my arms again.

June, she'll change her tune,
In restless walks she'll prowl the night;
July, she will fly
And give no warning to her flight.

August, die she must,
The autumn winds blow chilly and cold;
September I'll remember
A love once new has now grown old. 

(Simon & Garfunkel)

Grizzly adora il cashmere...


Questa bellissima canzone (se non la conoscete, correte subito su spotify e rimediate immediatamente!) mi ha ispirato il nuovo pattern per Crowdknitting, un mini cardigan perfetto per la primavera. Lo potrete indossare sui vostri abiti smanicati (perché non è ancora abbastanza caldo per portarli da soli), o su una t-shirt e un paio di jeans, per un look più sportivo. Comunque vogliate indossarlo, sarà un capo prezioso e delicato, da trattare con cura perché duri a lungo.

Il capo è lavoraro top down e ha le maniche a raglan, decorate da un motivo lace a piccoli fiori, il resto è semplice maglia rasata, con i bordi a coste 1/1 (i bordi di scollo e davanti sono ripresi).

Il pattern è gratuito e scaricabile dalla sezione pattern di Crowdknitting per tutto aprile.

Il filato è Cashmere Corner 6/28, un cashmere 100% leggero e morbidissimo, delizioso da lavorare e da indossare (non vorrete toglierlo più!). Io ho scelto la variante 015 Oro, ma tutta la cartella è favolosa, da non sapere cosa scegliere.
 



Realizzare questo cardigan è stato un vero piacere (ne ho già fatti due e credo che ne farò presto un terzo) e spero che possa esserlo anche per voi.
Ringrazio Crowdknitting e Cashmere Corner per l'opportunità che mi hanno dato e per la fiducia e le amiche del collettivo maglia 198 (Giuseppina, Natascia e Sonia), con Ilaria (che ha disegnato lo schema con le misure per me) e Manuela per l'aiuto e i consigli.

Per questo mese, sempre su Crowdknitting, in collaborazione con Coats Cucirini, Natascia Sartini presenta il suo bellissimo scialle Senza Nome, un pizzo leggero, per avvolgersi in un alone di calore e morbidezza... una chicca. Anche questo pattern è disponibile gratuitamente per tutto aprile alla sezione pattern di Crowdknitting.

Scialle Senza Nome (in Rowan Mohair Haze by Natascia Sartini)