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L'estate sta finendo

lunedì 24 agosto 2015

Agosto è stato un periodo di vacanza per l'orso sferruzzante. In realtà ho lavorato parecchio e mi sono concessa un viaggio (bellissimo) di una settimana, di cui vi racconterò in uno dei prossimi post.

La tana dell'orso

Noi orsi abbiamo finalmente completato la tana, di cui sono alfine molto orgogliosa, i progetti sui ferri ursini sono tanti e, con l'avvicinarsi di settembre, fremono per uscire allo scoperto. Per ora  non posso mostrarvi molto: la maggior parte di questi lavori sarà visibile a partire dal mese prossimo, altri dovranno aspettare ancora qualche mese (con gli unghioni incrociati...). Però posso anticiparvi che un mio pattern sarà disponibile gratuitamente per il mese di settembre su Crowdknitting (dove, ancora per qualche giorno potrete trovare, sempre a babbo, la fantastica borsa Denim, double face, all'uncinetto, di Ilaria Caliri).


Un'altra cosa che posso dirvi è che avrò l'onore di aprire la stagione dei workshop di Unfilodi, con Equinozio d'Autunno, un modello a cui tengo moltissimo e che credo vi piacerà, per la sua linea semplice e morbida e per i suoi particolari interessanti ma non eccessivi, in stile tana dell'orso. Lulù presenta l'evento in questo bellissimo post, che spero vi invoglierà a partecipare. Protagonisti saranno il verde, l'autunno, la natura e il bellissimo filato Shilasdair Luxury DK, proveniente dall'isola di Sky, nella mia amata Scozia. 

Infine, non vedo l'ora di terminare l'ultimo lavoro della stagione, un progetto che mi vedrà impegnata a breve con le mie amiche Lanivendole. lavorare il loro filato prezioso e pieno di suggestioni è stato magnifico, ma di questo parleremo nel prossimo post.

A prestissimo!


L'estate che abbiamo

martedì 5 agosto 2014

Non mi piace parlare del tempo, a parte in ascensore, quando, per cercare di avere un atteggiamento cordiale, scambio due parole con i vicini. Amo l'inverno e soffro il caldo (sarà la pelliccia?) e sto apprezzando quest'estate fresca che mi ha portato chiarezza di idee, la fine di un periodo molto faticoso, in attesa di affrontarne uno ancora più impegnativo, ma con una consapevolezza diversa e più forza di quanta ne avessi prima.

Questa estate atipica mi ha vista tornare in ufficio, mi ha dato un nuovo gatto e mi ha portato diversi progetti e lavori molto interessanti. Quello a cui sto lavorando in questo momento, mentre dribblo gli attacchi di Watson al gomitolo, è il mio nuovo pattern di settembre per Crowdknitting. A proposito, se qualcuna di voi fosse curiossissima e volesse testarlo in anteprima, scrivetemi a aknittingbear[at]gmail.com, il pattern è già pronto e praticamente testato, ma una lettura in più non sarebbe male!)



Per chi non lo conoscesse, Crowdknitting è un social dedicato alla maglia, made in Italy e tutto in italiano. Si tratta di una realtà giovane, ma molto seria, fatta da persone adulte e responsabili, ma con il senso dell'avventura, che hanno deciso di rischiare in prima persona e di lavorare il doppio per realizzare un'idea in cui credono. So che alcune appassionate hanno avuto qualche difficoltà a iscriversi e a effettuare il login al sito, sono cose che possono succedere, in fondo si tratta di una versione beta e potrà sicuramente migliorare, ma vale la pena essere pazienti e mettersi in contatto con loro se si hanno problemi, perché le soluzioni ci sono e la disponibilità a metterle in atto anche.

Personalmente posso solo dire di essere molto soddisfatta della collaborazione con loro, perché sono molto seri (anche simpatici, quelli che ho avuto il piacere di incontrare di persona) e concreti, tutte qualità importantissime e non così diffuse quanto vorremmo. La mia compagna di avventure Natascia ne parla diffusamente qui ed io non voglio fare doppioni, ma ci tengo a sottolineare l'importanza di progetti come questo. 

Ribadisco solo un concetto fondamentale tra i tanti espressi da Natascia: pagare qualcuno perché disegni modelli, esegua i test, li fotografi bene e fornirgli supporto, una buona traduzione, filati di qualità, una cassa di risonanza adeguata perché più persone possibile vedano il pattern e lo vogliano realizzare (magari anche con i filati proposti) sono cose che creano la possibilità  che le aziende che producono filati si accorgano che retribuire equamente un buon lavoro è fondamentale affinché il mondo della maglia si evolva per il meglio, cresca e raggiunga i livelli che fino a oggi sono propri del mondo anglosassone.

Rallentamenti estivi

domenica 27 luglio 2014

Non mi riferisco al traffico, anche se ieri, durante il ritorno a casa dalla prima parte delle vacanze, abbiamo beccato una coda niente male. Piuttosto mi stavo lamentando del fatto che in estate faccio più fatica del solito a procedere spedita nei miei lavori a maglia.

Non è colpa del caldo, io sferruzzo mohair anche in agosto senza problemi, il problema è che d'estate divento più pigra e lenta (forse è per questo che amo l'inverno), mi distraggo, spupazzo un gatto, poi, per par condicio, spupazzo anche un po' l'altro, mi dedico di più alla vita sociale (sono un orso, ma qualche amico ce l'ho anch'io!), vado all'Isola D'Elba, faccio un po' di snorkeling e cerco di produrre anche in spiaggia... insomma, è durissima, come potete vedere, ma ci devo riuscire. Settembre è in agguato e, prima che arrivi, ho ancora molto da fare...

Orso sferruzzante e rugliante sulla spiaggia di Cavoli

A presto!

Un top per l'estate

mercoledì 9 giugno 2010




Come orsa sono un po' vanitosa e ho deciso di fare un top per quest'estate e, fra i vari modelli presenti su quell'autentica bibbia di Ravelry, ho scelto il Rosa's sleeveless cardi-jumper.

Lo consiglio a tutte, perchè questo schema , scritto in inglese da Emma Fassio, è veramente geniale.
Il filato che ho usato è il cotone Bio 5 della Sesia, lavorato con un ferro circolare da 5,00 mm. Il capo, una volta finito, ha bisogno di essere bloccato (io l'ho bagnato e spillato, perchè con il vapore non ottenevo risultati soddisfacenti) per eliminare le irregolarità del punto, dovute all'uso di ferri molto più grandi di quanto normalmente il filato richiederebbe, e dargli la giusta forma