
La tana dell'orso è molto piccola e fino a poche ore fa era pena di gomitoli e matasse che rotolavano fuori posto, sul divano, su pavimento del soggiorno e nei posti più inaspettati. Ora però lo stash ha una nuova casa: gli scaffali progettati e assemblati dall'altro orso che abita questa tana e dipinti e rifiniti dall'orsa medesima. I cesti, diversi tra loro sia per scelta estetica, sia per aiutarmi a ricordarne il contenuto, provengono da Ikea, i mobili no, sono assi di abete tagliate su misura e unite con viti lunghissime (non credevo che fossero necessarie viti di quelle dimensioni), perché quelli di Ikea erano troppo leggeri e traballanti per la dimora di un plantigrado... non ci andiamo troppo per il sottile con le zampe che ci ritroviamo!
Uno dei cesti contiene i lavori in corso e, quando serve, può essere portato vicino al divano per sferruzzare tranquillamente e poi tornare a posto senza che io debba fare la minima fatica per riordinare.