Mettiamoci una pezza

giovedì 26 ottobre 2017

Spesso mi rendo conto di essere quasi patologica, ma non posso farci niente, tendo ad affezionarmi alle mie cose, soprattutto ai miei maglioni. Anche il mio orso marziano è come me, forse peggio, per questo ho una certa pratica nell'attaccare toppe ai suoi pullover da ufficio, che tende a rovinare facilmente, per via dell'attrito con la scrivania.

L'ultimo paziente è stato un maglione che piaceva molto a tutti e due, lo possiede da moltissimo tempo (più di 15 anni) e quando la manica si è ridotta così...







Ho dovuto prendere una decisione: o la pattumiera o la toppa! Il pullover è azzurro melange, ma ha un colletto doppio, con l'interno grigio perla, così ho scelto, con l'aiuto di Rita, della Fonte della Lana (via Galata, Genova) un filato perfetto per il mio lavoro: Origin di Sesia


A questo punto non mi restava che realizzare le toppe, cercando di dargli una forma ovale. Per questa volta, vista la sobrietà dei gusti del marziano, ho deciso di fare un lavoro super semplice, tutto a maglia rasata con un piccolo bordo a legaccio, ma, in futoro, conto di sbizzarrirmi con fantasie Fair Isle, punti a rilievo ecc.

Ecco le istruzioni per farle:

NB: 1aum = un aumento (io ho avviato ogni volta una maglia a nuovo, col pollice, ma potete scegliere il tipo di aumento che preferite)
ppdir = passa 2 m una alla volta dal ferro sin al dx, lavorale insieme a diritto (1 diminuzione)
2insdir = lavora 2 m insieme a diritto (1 diminuzione)

Con un paio di ferri da 3,50 mm (o un ferro circolare)
Avv. 5 m lasciando una coda di 50 cm (servirà per cucire la toppa)
F1: 1dir, 1aum, 3dir, 1aum, 1dir (7 maglie)
F2: 1dir, 1aum, 5dir, 1aum, 1dir (9 maglie)
F3: 1dir, 1aum, 7dir, 1aum, 1dir (11 maglie)
F4: 2dir, 9rov, 2dir
F5: 2dir, 1aum, a dir fino a 2 m dalla fine, 1aum, 2dir (13 maglie)
F6: 2dir, a rov fino a 2 m dalla fine, 2dir

Ripetere i F 5 e 6 per altre 6 volte (in totale avrete 25 maglie)

F19: a dir
F20: 2dir, 21rov, 2dir

Ripetere i F 19 e 20 fino al F 40

F41: 2dir, ppdir, a dir fino a 4 m dalla fine, 2 insdir, 2dir (23 maglie)
F42: 2dir, a rov fino a 2 m dalla fine, 2dir

Ripetere i F 41 e 42 per altre 8 volte (tot. 11 maglie)

F55: come il F41 (9 maglie)
F56: 1dir, 2insdir, 3dir, ppdir, 1dir (7 maglie)
F57: 1dir, ppdir, 1dir, 2insdir, 1dir (5 maglie)
F58: intrecciare (chiudere) tutte le maglie.

Laciare le code dove si trovano e fare un'altra tppa identica. Lavare e far asciugare in forma, con degli spilli, su una superficie piana.

Ed ecco il risultato


Per attaccarle al maglione, prendete bene le misure, perché devono essere cucite in modo simmetrico. Fissatele alle maniche con degli spilli e poi cucitele in posizione, con la coda del filato a punto indietro, lungo il margine a legaccio del bordo, senza prendere le creste del legaccio (così la cucitura risulterà invisibile). Infine cucite anche lungo l'asse centrale della toppa, per fissarla al maglione in modo che non si muova troppo), sempre a punto indietro, come vedete nella foto. Anche in questo caso la cucitura sarà invisibile.




Nell'ultima foto potete osservare come il filato delle toppe si abbini all'interno del collo del maglione (grazie Rita!).

Alcune considerazioni finali: 
1) questo lavoro a qualcuno potrà sembrare una perdita di tempo, ma, se considerate la quantità di rifiuti tessili che produciamo, tutto sommato le due ore o tre ore che servono a realizzare queste toppe, salvando un capo dalla discarica, non son poi tutto questo spreco. 
2) le toppe possono essere anche un rimedio creativo, se, diversamente da come ho fatto io, ne realizzerete di colorate o con motivi a rilievo.  Potrebbe essere un progetto simpatico per imparare una nuova tecnica e darete un tocco personale a un maglione molto semplice.
3) le toppe sono un buon motivo per non cestinare i gomitoli non interi che vi avanzano finito un maglione.

Alla prossima!

Settembre, andiamo!

mercoledì 30 agosto 2017

Tutta l'estate è trascorsa senza neanche un aggiornamento sul blog, brava orsa. Confesso che ho avuto tanto da fare, tutti progetti da preparare, ma che ancora non posso mostrarvi nella loro interezza, perciò ho avuto poco da scrivere. Tra un lavoro e l'altro, c'è stato anche un bellissimo viaggio in Scandinavia, di cui vi racconterò nel prossimo post.

Per ora, vorrei darvi il bentornato (per chi è già al lavoro o a casa), e aggiornarvi sulle prossime iniziative mie e dell'associazione Fili Trame e Colori.

La Scuola di Maglia dell'Orso riapre i battenti e presenta i suoi programmi insieme a tutti gli eventi di Fili Trame e Colori venerdì 15 settembre alle 18.00, con un aperitivo in maglia. Durante l'evento sis lavorerà insieme, si gozzoviglierà (come al solito), chi vuole potrà rinovare l'iscrizione annuale all'associazione e vi racconteremo i nostri progetti per la stagione.

La prima parte del nostro programma


Domenica 17 settembre (dalle 10.00 alle 17.00) sarò da My Emy, VIA ROMA 13, 18010 Santo Stefano al Mare (IM), per presentare il mio nuovo modello, Orinoco Flow, un pullover top down raglan con un motivo intrecciato un po' particolare sulle spalle. Il filato che ho scelto per questo pullover è Cotton Yak, di Concept by Katia (da provare assolutamente), perfetto per la mezza stagione. Per informazioni e iscrizioni: 0184 480248

Un particolare di Orinoco Flow
Vi aspetto! Alla prossima

S. Francisco

mercoledì 21 giugno 2017

 
 
Sabato 24 giugno, l'orsa si sposterà nella capitale (marziani al seguito) per un workshop organizzato da Berta Filava. 
Sono molto curiosa e felice di visitare finalmente questo negozio, che ha appena compiuto in anno e che, da quanto ho visto online, promette molto bene. Qualche mese fa ho conosciuto Roberta, la titolare, durante uno stitch'n'bitch voluto e organizzato dalle admin del gruppo SferruzziAmo, Antonella, Danila e Rosanna, a Vado, in provincia di Savona e, nel cercare un progetto da presentare nel suo negozio, abbiamo pensato innanzitutto alle temperature torride che in estate si raggiungono a Roma.
Doveva essere un capo fresco, da mettere la sera, perché di giorno ti leveresti anche la pelle. Un coprispalle in cotone era la strada giusta. 
Mi sono fatta ispirare dalle ultime tendenze, che vogliono maniche a campana e un tocco boho chic e mi è partito l'earworm all'istante.

"If yuo're going to San Francisco
Be sure to wear some flowers in your hair..."
S. Francisco (Scott McKenzie)

Il caso vuole che in questi giorni ricorrono i 50 anni della "Summer of Love", l'evento che radunò migliaia di hippie in California a partire dal 16 giugno 1967, all'insegna della pace, dell'amore e della gentilezza e questa canzone ne fu la colonna sonora. La coincidenza era troppo gustosa.

San Francisco è un coprispalle un po' hippie e un po' chic. Starà a voi dargli un'anima, scegliendo i colori, indossandolo con un abito a fiori o su una mise più minimal o addirittura su jeans e top, per un look più sportivo. Per il mio modello ho scelto Flora Paillettes di Sesia, un filato fresco, sottile, ma non troppo ostico da lavorare. La composizione è tutta naturale, se si fa eccezione per le centinaia di minuscole paillettes che lo illuminano, senza far scadere i vostri capi nel pacchiano. Io ho scelto un blu sobrio, molto genovese e adatto al mio stile essenziale, ma lo vedo molto bene in colori floreali, per chi ama osare con scelte cromatiche più estive.

La costruzione del coprispalle è un piccolo puzzle. Le due maniche sono lavorate in tondo, poi si passa alla lavorazione in piano della schiena e del raglan. A questo punto si uniscono le due metà, si riprendono tutte le maglie lungo l'apertura e si lavora la parte inferiore della schiena a ferri accorciati.

I dettagli sono semplici, ma presenti, affinché il lavorare sia divertente, permetta di imparare o consolidare tecniche e il risultato sia sobrio, ma curato.

Vi aspettiamo a Roma, in via Poggio Ameno, 33. Per i dettagli, contattate Berta Filava: 06 5422 5357 oppure info@bertafilava.it