Visualizzazione post con etichetta grizzly. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grizzly. Mostra tutti i post

Knit 1 purr 2

venerdì 16 maggio 2014

Non è un errore di battitura in una riga di istruzioni per un punto a coste, ma la sintesi estrema della mia condizione, come nel risultato di una partita di calcio (maglia 1 - fusa 2).

Guardate un po' come mi tocca lavorare. Dovrei finire di editare il pattern per Crowdknitting di giugno, dovrei buttare giù i calcoli per un nuovo cardigan, ma sono deconcentrata. Ho un'idea, ma non riesco a metterla a fuoco e Grizzly, invece di aiutarmi...

Nei giorni scorsi si è beccato un raffreddore pazzesco, ho dovuto portarlo dal veterinario 2 volte perché respirava a fatica e mi ha fatto preoccupare. Poi ha iniziato a riprendersi, prevalentemente in braccio, tra uno starnuto  e l'altro. Ora è tornato in forma, brillante e invadente come sempre!

Devo trovare il sistema per conciliare maglia e viziamento gatto, anche perché il lavoro non manca, le scadenze si avvicinano (non incombe solo quella di giugno!) e i gatti stanno per aumentare...

La posizione preferita di Grizzly, foto di Ale

Di progetti, di gomitoli e di un gatto possessivo

mercoledì 19 marzo 2014

Ultimamente le mie giornate cominciano tutte allo stesso modo. Mi alzo sbrigo il necessario, vado al computer, inizio a ragionare sul da farsi e vengo imprigionata da Grizzly. Imprigionata è una parola grossa, perché un orso come me non farebbe fatica a liberarsi di un gattino di 5 chili scarsi, ma come si fa? Questo fa le fusa come un trattore, si accoccola in braccio e mandarlo via sembra una crudeltà indicibile.

La belva prepotente

Allora ho adottato un metodo: prima di sedermi alla scrivania, mi procuro tutto quello che mi potrebbe servire per un'ora circa. Prendo il lavoro a maglia, dell'acqua, l'agenda, l'occorrente per scrivere e mi preparo a resistere all'assedio.

WIP: un pattern in arrivo per l'estate!


E anche oggi sono qui, con il mio lavoro tra le mani (in foto il campione) e la bestia possessiva che mi ronfa in braccio, mugugnando debolmente ogni volta che il cavo dei circolari o il filo gli sfiorano le orecchie. Vita da orsi...

E visto che di fare qualcosa di concreto con la maglia non se ne parla...

domenica 23 giugno 2013

...vi propongo un paio di scatti del mio modello preferito:

Grizzly, naturalmente!

Aggiungi didascalia




Lui prende il sole beato sul tavolo, io invece mi picchio con le maniche del cardigan dai colori pazzi che non riesco a finire e ho un'espressione molto meno languida...

Di corsa

venerdì 3 maggio 2013

In questi giorni riesco a scrivere poco. Ho molte cose per le mani, dai maglioni per il mio consorte e per il suo quasi ottantenne genitore (che ha espresso il desiderio di avere un cardigan pazzamente colorato, una vera sfida per una grigiofila come me!) alla ristrutturazione della nuova tana, da un piccolo pattern per una rivista a una nuova eccitante avventura del collettivo maglia 198, che per l'occasione... non voglio anticiparvi troppo!


Ho davvero poco tempo anche per i commenti sui vostri blog, che comunque continuo a leggere, anche se di corsa. Tornerò presto a trovarvi, parola di orso.

Insomma, spero di avere presto novità succulente da raccontarvi, magari qualche pattern e le ultime avventure dell'altetico Grizzly, che, ormai guarito e con il pelo quasi completamente ricresciuto, si allena per sfidare il gatto portiere Nyasuke... nipponico idolo della rete.

 Qui in un momento di relax...

Buone notizie

sabato 2 marzo 2013

Noi orsi non siamo tipi dall'entusiasmo facile, del resto la situazione (mi riferisco a quello che accade nel Paese dopo questo scioccante risultato elettorale) non è proprio delle più rosee, ma quando succede qualcosa di positivo è giusto goderselo, perciò mi concedo un post ottimista e pieno di buon umore.

La prima buona notizia riguarda Grizzly (so che la stavate aspettando, voi fan del mio felino argenteo e fascinoso): ha superato l'intervento e, nonostante il lungo taglio sull'addome (e le raccomandazioni del veterinario...) salta come un grillo, diciamo un ranocchio, che di questi tempi è meglio.



La seconda invece è legata alla maglia: da ieri è possibile acquistare singolarmente, in italiano e in inglese, il mio schema per realizzare il set "Ci vuole un fiore", basta recarsi al sito di Lulu.com, nella pagina delle Laniste Quasi Anonime, e versare la modica somma di 2,50 euro, che verrà interamente devoluta alla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori).


Fate click qui, per lo schema in italiano
Click here for pattern in English

Su Lulu sono disponibili anche altri schemi e altri verranno aggiunti nel tempo, sempre per il progetto Unite Contro il Cancro, teneteli d'occhio.





Più bear che knitting

venerdì 24 agosto 2012

La scelta del Canada come meta del nostro viaggio non è stata dettata dal caso o dalla voglia di esplorare. So che vi sembrerà strano, ma spesso cerchiamo di organizzare le vacanze in funzione della possibilità di osservare gli orsi, perché siamo fissati con questi animali, tutto qui.

Mi sono chiesta spesso il perché di questa passione. I cuccioli di questi animali sono irresistibili, sono fra i più teneri e graziosi che si possano immaginare (osservare questo piccolo che si metteva in salvo sotto lo sguardo attento di sua madre è stata un'esperienza coinvolgente), ma non può essere solo questo.

Orsi neri (Ursus americanus o baribal)


Nel corso degli anni ho letto diversi libri sugli orsi, di carattere zoologico, etologico, ma soprattutto dal punto di vista storico e antropologico, per capire meglio il loro ruolo nella mia vita e nella nostra storia.
Gli orsi sono sempre presenti nell'immaginario dell'uomo, dalle pitture rupestri degli uomini primitivi, ai miti legati agli astri (le due orse sono tra le costellazioni più riconoscibili e più riconosciute del nostro emisfero) della cultra greca ma non solo, alla cultura dei pellerossa, ma anche delle popolazioni del nord Europa.
Probabilmente la loro importanza è legata alle dimensioni. Un orso è un animale imponente (anche se ci sono eccezioni, come l'orso del sole o orso Malese, che viene detto anche orso cane, proprio per le sue misure contenute). L'orso polare può pesare dai 400 ai 900kg, mentre tra gli orsi bruni il più grosso è il Kodiak, che vive soprattutto in Alaska e ha un peso tra i 450 e i 500kg, segue il Grizzly con i suoi 200 - 350kg. Inoltre è un animale potenzialmente pericoloso, soprattutto se lo si infastidisce, ma una delle cose che ho potuto capire dai libri che ho letto (il più interessante è  L'orso di Michel Pastoureau, Einaudi), l'orso ci affascina e ci inquieta perché ci assomiglia. Innanzitutto è un plantigrado, cioè, come noi, appoggia tutta la pianta del piede quando cammina e guardate che piede!

Un orso nero scava tra le rocce in cerca di granchi o molluschi

Poi, a dispetto della fama di animale stupido e ridicolo che la cultura cristiana gli ha voluto affibbiare nel medioevo, per screditarlo e fargli perdere l'importanza che aveva nei culti pagani, l'orso è un essere intelligente e sensibile e guardarlo da vicino, nel suo ambiente naturale ti fa rendere conto della sua complessità e fragilità, oltre che della sua eleganza e bellezza.
A questo punto mi resta un'altra cosa da capire: ma come hanno potuto scegliere per il grizzly un nome scientifico come Ursus arctos horribilis! Guardate un po' quest'orsa (c'erano anche i due piccoli nelle vicinanze), stava mangiando erba, in uno scenario stupendo. Non è meravigliosa?





Tutte le foto in questo post sono state scattate da me sull'isola di Vancouver o sul continente nelle sue immediate vicinanze (agosto 2012).