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La borsa per i piccoli lavori

lunedì 15 dicembre 2014

Ogni gomitolodipendente sa che è sempre meglio avere un piccolo lavoro in corso: un calzino, uno scaldacollo, qualcosa di trasportabile da avere sempre con sé.
Non si sa mai, potremmo dover aspettare più del previsto nello studio del medico, un viaggio in macchina potrebbe rivelarsi più lungo del normale, potremmo rimanere bloccate in uno scantinato durante un'apocalisse zombie (e vuoi non avere ferri e gomitolo per fare due giri intanto che aspetti che passi?).

fonte emotiveyarns.com

Fino a ieri mi sono arrangiata con i sacchetti di plastica. Prendevo il lavoro in corso, lo ficcavo in una busta piccola (tipo quelle delle farmacie o delle profumerie) e poi in borsa. Era un mezzo disastro: il sacchetto si sgualciva dopo 30 secondi, le punte dei ferri lo sforacchiavano e uscivano fuori, perdendosi magari nella borsa, nel caso dei ferri a doppia punta e rendendo tutta l'operazione di recupero del progetto un vero STRAZIO.

Poi, vagando per pinterest, ho trovato questo tutorial, realizzato da Jeni Baker, e ho cucito la mia sacca foderata. Il pattern è chiarissimo e illustrato con fotografie in tutti i passaggi. Mi è servita un'ora circa (ma io sono un po' imbranata col cucito) e ho pututo utilizzare un paio di quei fat quarter (sono quei quadrati da circa 50 cm di lato che vendono gli spacciatori di tessuti e materiali per il patchwork) comprati un po' compulsivamente in qualche fiera.



Secondo me è una soluzione pratica intelligente e un'ottima idea regalo, per le feste che si avvicinano. Penso ad esempio a una serie di queste piccole borse da utilizzare per organizzare la biancheria nelle valigie, oppure sarebbe simpatico utilizzare il sacchetto per contenere un regalo.
Non manca molto, meglio sbrigarsi!

Esperimenti con la macchina per cucire

martedì 22 aprile 2014

Cucire non è mai stato il mio forte. Ho ereditato la mia macchina per cucire, non ricordo bene neanche da chi, molti anni fa e l'ho usata poco e con poca consapevolezza, un po' a casaccio. In questo periodo, per colpa del diabolico Pinterest, che propone migliaia di progetti di cucito (uno più interessante dell'altro), mi è venuta la voglia di riprovare.

I risultati non sono eccezionali, ma si possono guardare e, finalmente, sono riuscita a capire quello che stavo facendo, a dargli un senso e a memorizzare i procedimenti per una prossima occasione. Insomma ho imparato qualcosa. 

Ho adirittura realizzato un portafogli d'emergenza (il mio si è rotto da poco e non ho ancora trovato un degno sostituto) e un set per il cucito da viaggio. Non so cucire bene, ma non giro mai senza ago e filo, in caso qualcuno perdesse un bottone o si trovasse con un orlo o una spallina a penzoloni. Quest'ultima cosa è successa a me e ho visto tutto il concerto di Ray Charles con il vestito riparato con del nastro da elettricisti. Da allora ho detto: mai più senza kit per le riparazioni!



 
Qui trovate il tutorial che ho (più o meno) seguito per realizzare il portafogli (nella foto il lavoro di Confessions of a Fiberaholic)

dal blog Confessions of a Fabricaholic

E adesso torno alla maglia, che le scadenze incombono e i lavori si accumulano, anzi, se qualcuna avesse voglia di fare un test per una nuova borsa, avrebbe la mia eterna gratitudine (ne avrei bisogno entro metà maggio).