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Qualcosa di speciale

venerdì 5 settembre 2014

Pubblicato un pattern, non c'è tempo per riposare, bisogna correre a prendere nuovi gomitoli e dare inizio a un nuovo progetto.

Questa volta si tratta di un progetto molto importante, perché è destinato a una persona speciale, per un'occasione altrettanto speciale. Mia sorella si sposa e mi ha chiesto di realizzare per lei una giacca, un coprispalle e tutti gli accesori necessari per un matrimonio in pieno inverno.

La ricerca dei filati più adatti è iniziata qualche mese fa, ma solo da pochissimi giorni ho la soluzione, grazie all'aiuto di Rita del negozio La fonte della lana, di Genova. La ricerca era resa difficilissima dal fatto che mia sorella desiderava una giacca pesante di un colore rosa cipria, ma era indecisa, perché le piaceva anche il grigio... insomma, avevo le mani nei capelli.

Poi, ragionando con Rita, che ci ha mostrato tantissimi filati e qualche modello realizzato da loro, abbiamo trovato l'idea vincente, una giacca Chanel, che unirà 3 filati per ottenere l'effetto tipico delle vere giacche Chanel, in rosa (Dolce Mohair di Mondial), panna (Mistral di Sesia) e grigio (Darling di Sesia).




Questo è il campione che ho realizzato cercando di imitare il tessuto, il risultato ci soddisfa moltissimo e non vedo l'ora di iniziare a realizzare questo nuovo modello. Ho tempo fino a Natale, più o meno, ma il lavoro è tanto.
Ce la farà il vostro orso preferito? O forse finirà a decorare il soggiorno di sua sorella sotto forma di tappeto? Restate in contatto, e lo saprete!

Ovviamente avrò bisogno di tester per i vari modelli, quindi, tenetevi un buchino nell'agenda per me :-)

Campioni, gatti e distrazioni

mercoledì 21 maggio 2014

In questi giorni sto facendo molti campioni. Ho acquistato un po' di filati (tanto per cambiare) che desideravo provare subito e ho iniziato a lavorare al modello per settembre (con quella meravigliosa alpaca del post precedente), anche perché i gatti mi hanno fatto sparire il campione che avevo già fatto giorni fa (i sospetti sono tutti sul nuovo arrivato).

Watson finge di dormire per depistare le indagini.


A me piace fare campioni, vedere come si comporta il filato con aghi di misure e materiali diversi, provare fino a trovare il punto più adatto, sperimentare. Poi li lavo, li metto in forma con gli spilli, con la cucitrice gli attacco un bigliettino su cui scrivo tensione (in maglie e ferri per 10cm) e ferri usati e li conservo anche dopo aver portato a termine il progetto, a meno che non finisca il filato e non abbia bisogno di disfarli. Un giorno forse li cucirò tutti insieme per vedere in un unico lavoro tutti i filati che ho usato in questi anni.

Tra pochi giorni uscirà il mio nuovo pattern per Crowdknitting, ma nel frattempo vi consiglio, se ancora non lo avete fatto, di scaricarvi gratuitamente quelli di Paola Paro e Valentina Cosciani, che sono a disposizione solo fino a fine mese!

La borsa summer Stripes di Paola Paro (Ekeloa)
La stola Rododendro ferrugineo di Valentina Cosciani (Tibisay)
In tutto questo mi sta venendo una voglia irrefrenabile di lavorare all'uncinetto. NOn è il momento, devo resistere!

Come nasce un nuovo modello nella tana dell'orso 3: esperimenti sulle taglie

giovedì 27 ottobre 2011

Elaborare diverse taglie per un nuovo modello, per me, è la cosa più difficile in assoluto. In queste settimane sono stata impegnata con il cardigan Sunshine on my shoulders, che vorrei riuscire a pubblicare in 5 taglie e, come promesso, vi fornirò un riassunto di quest'esperienza, riferendo dei problemi che ho incontrato e delle risorse di cui mi sono servita per riuscire nell'impresa.

Come dice Jenna Wilson in Multisize me (un articolo comparso su Knitty Spring 2008, che vi consiglio di leggere), disegnare un modello in più taglie è in gran parte una questione di aritmetica e di note, prese con cura mentre si realizza il prototipo nella taglia che ci interessa.  Bisogna anche farsi un'idea delle misure delle altre taglie in cui vogliamo scrivere lo schema. Per fortuna, anche se non esiste una vera e propria bibbia delle misure standard, ci sono alcune tabelle consultabili online (quella di Ysolda, per esempio, o quelle a cui rimanda questa pagina del Craft Yarn Council of America). In queste pagine si trovano le misure chiave da tenere in considerazione quando si progetta un capo e le differenze tra una taglia e le altre.
Un altro concetto base che vi si può trovare è quello di ease, che io tradurrei con vestibilità (naturalmente, se qualcuno ha un termine migliore, accetto volentieri suggerimenti). Si tratta di decidere come vestirà il capo che andiamo a progettare: stretto, aderente, normale, comodo, abbondante.
Morale, mi ci sono un po' persa, ma ce la sto facendo, e presto inizierò la fase dei test.

differenza fra taglia L e XL
Il motivo del mio sconforto iniziale è stato il campione. Ne ho fatti diversi, per individuare il ferro migliore da usare con il filato scelto, poi, una volta scelti i ferri ne ho fatti diversi per vedere che corrispondessero fra loro (non volevo sorprese una volta passata a lavorare su un numero maggiore di maglie), ma non c'è stato verso: i campioni coincidevano, ma un volta finito il dietro non tornava niente, possibile? Per fortuna, una volta bloccato il capo le misure tornavano al loro posto. (Continua...)