Visualizzazione post con etichetta Lipp Holmfeld. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lipp Holmfeld. Mostra tutti i post

Una cosa divertente che non farò mai più

lunedì 21 maggio 2012

Mi scuso con i fan di Wallace per la citazione impropria (il titolo di questo post è anche il titolo di un libro di David Foster Wallace, se non lo conoscete e siete curiosi, il Grande Marziano ne parla diffusamente qui), ma è proprio così che posso riassumere i sentimenti che nutro nei confronti dell'ultimo progetto che ho terminato.

Ho realizzato due volte questa gonna, con due filati diversi. La seconda volta l'ho sferruzzata con ferri più piccoli e non ho avuto il coraggio di contare il numero di maglie contenute in ciascun giro dell'ultima sezione, ma vi assicuro che è enorme.
Cosa c'è di divertente in tutto questo? La gonna: divertente, spiritosa, un po' ironica e piacevole da portare. Se si gira vorticosamente su se stessi si può fare la ruota (ma se avete più di 14 anni vi sconsiglio di farlo in pubblico, la vostra reputazione potrebbe subire un tracollo improvviso). Vi assicuro che è molto divertente, anche solo pensare di poterlo fare mi fa sorridere.

Il modello è Tiered skirt di Lipp Holmfeld ed è disponibile gratuitamente (scusate, mi sono confusa, grazie Laura!) su Ravelry, ve lo consiglio, se volete avere sui ferri un progetto scacciapensieri da lavorare con calma quando l'ispirazione latita e la testa rifiuta di concentrarsi su un pattern lace intricato, quando non avete voglia di contare, quando vi va di guardare un film con le mani impegnate, ma non dovete aver fretta di finirla, perché è davvero lunga da fare.

Io non la farò mai più, ma adesso posso godermi la mia improbabile gonna a balze che, se voglio, fa la ruota.

Knitting mojo, dove sei?

giovedì 15 marzo 2012

Ogni tanto deve capitare: perdo la concentrazione e l'immaginazione e m'incarto su un progetto. Magari perché mi costringo a lavorare un filato che non mi è troppo congeniale (per esempio tutti i filati estivi) o perché non riesco a superare un'indecisione. Insomma è crisi nera, sindrome da foglio bianco, vuoto fra le tempie.
Cosa faccio in questi casi? A parte girare in tondo e rugliare furiosamente, metto sui ferri un progetto per cui devo seguire un pattern altrui (le occasioni non mi mancano) e un progetto totalmente a prova d'idiota, per occupare in maniera utile questi momenti di smarrimento, in attesa dell'illuminazione.

Levenwick (by Gudrun Johnston)


I progetti salva orso di questo periodo sono stati il Levenwick (di Gudrun Johnston), che ho realizzato con la Madelinetosh 80/10/10 nel colore rosewood e che si sta bloccando in questo momento e di cui vi parlerò prossimamente qui o sul blog del collettivo mag(l)ia 198 e la Tiered skirt (di Lipp Holmfeld), un progetto molto semplice e rilassante, che avevo già realizzato per un'amica, in un filato molto particolare, Blue Heron rayon metallic, nella tonalità Polar Bear (potevo non apprezzarlo?).

Tiered skirt (by Lipp Holmfeld)
In attesa che l'ispirazione torni nella tana dell'orso, vi saluto con un ruglio particolarmente spaventoso e con un abbraccio ursino.