Il lievito diventa pane

domenica 26 settembre 2010

Il lievito è ancora vivo, anche se non ci avrei mai creduto. Dopo 7 rinfreschi è finito nel frigo, si è meritato un nome ufficiale ed è diventato pane.
Oggi dal nostro forno è uscito il primo pane commestibile che sia mai riuscita a produrre. Non è eccellente, non sapevo quale procedimento usare, mi sono rifatta ad alcune ricette trovate online e alle istruzioni di Consy.

Ecco come si presenta:



Per questa volta ho usato solo farina Manitoba, acqua, malto di riso, lievito madre e sale, ma spero di riuscire a sperimentare altri ingredienti.

Le avventure del lievito

martedì 21 settembre 2010


Sembra che sempre più persone si siano fatte contagiare dalla nuova (?) tendenza di fare il pane in casa, possibilmente con il lievito madre. Questa specie di magia per cui la pasta fatta di acqua e farina si gonfia da sola, si riempie di alveoli e poi si può usare per fare pane, pizze e altri prodotti senza ricorrere a lieviti di birra o chimici ha affascinato anche me e, distrutta dagli ultimi sei mesi di pizze fallite o mediocri, ho deciso di provare a fare il lievito madre.

La rete è piena di blog che spiegano come farlo. Le ricette sono tutte un po' divese tra loro, ma, mentre stavo per perdermi nel labirinto dei blog sulla panificazione, ho trovato l'aiuto di Consy, un'amica di Ravelry che ha un blog qui, che mi ha spiegato per filo e per segno come fare.

Ecco quindi il mio tentativo di lievito al secondo rinfresco, in compagnia dei suoi amici frutti, che lo aiutano a diventare un blob.

Se riuscirà a sopravvivere, vi aggiornerò sui suoi progressi e, spero, sui suoi successi in cucina. In basso un suo primo piano.

Dal Festivaletteratura di Mantova

martedì 14 settembre 2010

Se non ci siete mai stati, dovreste prendere in considerazione una visita a Mantova, magari durante i giorni del Festivaletteratura. Purtroppo per quest'anno è troppo tardi, la manifestazione ha avuto luogo lo scorso fine settimana, ma gli organizzatori sono già all'opera per la 15^ edizione (segnate in agenda: 7 - 11 settembre 2011).



Per me è sempre un'esperienza positiva, un'occasione per portare a casa nuovi spunti per pensare, qualche ragione per sperare, strumenti efficaci per capire quello che succede intorno a me e anche un'occasione per sferruzzare in pubblico (tanto per non perdere il vizio).
Quest'anno ho scoperto un'autrice interessante, Michela Marzano, filosofa e docente all'Università di Parigi, ho ascoltato le risposte piuttosto sconcertanti di Frederik Forsyth a Carlo Lucarelli, la lucida esposizione di Corrado Augias sui misteri del Vaticano, un racconto poetico di Maurizio Maggiani sui personaggi e i fatti del Risorgimento Italiano e una sua personale definizione del termine castità, la storia di Peppino Impastato dalla voce di suo fratello Giovanni.

Se non lo avete ancora fatto, prendete in considerazione la visione del film "I cento passi", diretto da Marco Tullio Giordana, informatevi su quello che la televisione non dice, sui fatti del dopoguerra in Sicilia (magari cercando notizie sulla strage di Portella della Ginestra), chiedetevi chi c'è in Parlamento, prima o poi (se la campagna acquisti del capo del governo lo permetterà) dovremo tornare a votare.