Non regalarmi mimosa

lunedì 8 marzo 2010



La mimosa mi piace, sugli alberi, a macchiare di giallo il paesaggio in questa primavera che non vuole arrivare. Nei mazzi che si regalano alle donne oggi no, mi fa arrabbiare.
Oggi vorrei che le donne pensassero a quelle operaie di cui oggi si ricorda il massacro (bruciò la fabbrica in cui il padrone le rinchiuse mentre stavano scioperando - New York 1908).
Il mio augurio per la festa della donna è che più donne diano più importanza al loro essere persone e più calci alla chirurgia estetica, a chi le vuole sempre e solo belle e giovani.

Milioni? Maglioni!

sabato 6 marzo 2010

Non ho deciso di spendere tutto il mio denaro i capi d'abbigliamento tipicamente invernali, anche perchè non ne possiedo così tanto. Sto pensando da giorni a questa storia di Milioni e del panino galeotto che ha fatto tremare l'italia. Non mi sarebbe piaciuto che quelle liste non partecipassero alle prossime elezioni, non mi piace vincere facile (musichetta del gratta e vinci, please) e so perdere sportivamente (a meno che non si tratti del Genoa). Ho capito quale sia, secondo me, il peggior difetto del nostro popolo (tutto, non solo quello della libertà): non ci piacciono le regole. Ci fanno così schifo che perfino chi è preposto a scriverle e a farle rispettare appena può le aggira, le tradisce.
Guardiamoci negli occhi; senza regole certe non si va da nessuna parte, oppure si va giù per l'acqua, nel buco del lavandino, insieme alla sporcizia.

Fare un bel maglione mi aiuta a superare la delusione, quindi credo che quest'anno ne dovrò sferruzzare parecchi.
Ecco i primi due che ho realizzato nel 2010



il modello è Rosamund cardigan (Interweave knits - fall 2009) di Andrea Pomerantz

Il secondo è mio, realizzato con la Pura lana ecologica Sesia (che raccomando caldamente, perchè è fantastica).
Se riuscirò a ricostruirlo dalle note, pubblicherò qui lo schema, con calma.

Segnalibri

giovedì 11 febbraio 2010


Ecco l'ultima mia fissazione: i segnalibri. Si fanno velocemente, fanno compagnia mentre si legge e non mi fanno pensare alla sciagura del nostro Paese.

Lui è l'orsolibro!