Lavorare a maglia e

lunedì 16 giugno 2014

Riuscire a fare la maglia  e basta è una condizione quasi nirvanica: tu il gomitolo, i ferri e il loro suono ritmico, sole tiepido, l'ombra di un albero, il canto degli uccelli, nient'altro. Si tratta di una combinazione talmente speciale che non si realizza quasi mai.

Di solito ho un gatto che chiama (o, nel caso del piccolo, che si appende con le unghie alle mie gambe) o l'orologio che mi spinge a sbrigarmi, perché è quasi l'ora di andare in ufficio, oppure sono sull'autobus, per non perdere neanche quella mezz'ora da casa al lavoro, mentre controllo la cottura della cena, o in qualche sala d'attesa (in quest'ultimo anno non me le sono fatte mancare e anche il prossimo rischia di esserne denso).

Qui ero sul traghetto, verso l'Elba, come farò tra poche settimane!
Ieri era una delle giornate dedicate al knit in public mondiale, e io l'ho onorato sferruzzando sul treno che mi portava a Serravalle Scrivia, oggi approfitto di un momento di calma per continuare la mia t-shirt in alpaca, con Annie Lennox in sottofondo. Insomma c'è sempre qualcosa insieme alla maglia, per amore o per necessità. In un modo o nell'altro accompagna la mia vita, è una costante che mi conforta e che mi definisce.

9 commenti:

  1. Ciao! Bel post! Io dopo mesi sono finalmente ritornata a scrivere nel mio blog... Passa da me, se ti va!

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    1. Ciao e bentornata, grazie della visita :-)

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  2. E' proprio quello che mi è mancato in questi mesi. Fare la maglia per fare. Vedevo lì un sacco di lana, tutti i miei ferri, gli schemi che mi ero comprata e tutte le maglie e gli scialli che avrei voluto indossare ma c'era sempre qualcos'altro da fare.
    Ora piano piano sto imparando nuovamente a prendere dei momenti solo per me e per la lana... :) Ciao orsetta! :*

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    1. Ciao Ciami! Buona maglia tanto per fare e felice estate : )

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  3. Grazie per essere passata da me... Buona serata!

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  4. Che bello questo post Annalisa, le tue parole sono in perfetta sintonia con lo sguardo sereno che hai nella foto. Lavorare a maglia per il piacere di farlo, senza pressione o competizione alcuna, osservare il gomitolo decrescere ed il lavoro prender forma, liberando i pensieri e intrecciandoli alle maglie diritte e anche a quelle rovesce :)

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    1. Grazie Tzugumi, quando vado all'isola d'Elba mi trasfiguro ;-) E poi c'è il potere della maglia, come dici tu, l'intrecciare fili alleggerisce i pensieri!

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